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I fiori di bach cosa sono?

Novembre 30, 2007

Ecco un buon approfondimento sui fiori di bach partendo dall’inizio…

Curare il malato nella sua interezza, e non la malattia  è il concetto chiave della medicina olistica e naturale. 

Per il dottor Edward Bach (1886 - 1936) questo concetto, assieme alla sua sensibilità e ad un grande amore per i suoi simili, è stato la guida che lo ha portato ad elaborare, nei primi anni del nostro secolo, forse il più stupefacente, semplice ed efficace metodo di cura naturale mai concepito.  

Bach scoprì intuitivamente che la coscienza funziona in base a determinati modelli di reazione, uguali per tutti gli esseri viventi, siano essi piante, animali o uomini, e che nei fiori di alcune piante selvatiche c’è “qualcosa” capace di riequilibrare i modelli di reazione alterati.  Bach individuò in tutto 38 schemi alterati di reazione, e li divise in sette gruppi. 

  In questi sette gruppi sono comprese tutte le forme possibili di paura, di incertezza, di rifiuto della realtà, di solitudine, di influenzabilità, di disagio, e di atteggiamenti eccessivi verso se stessi o verso il prossimo. 

  Ma anche i disturbi fisici hanno origine da una disarmonia tra la psiche e l’Io, tra emozioni e sentimenti, che si riperquote infine sul corpo fisico:  curando il disordine profondo curiamo anche la malattia fisica, perché questa è solo il risultato di forze disarmoniche che da troppo tempo agiscono dal profondo dell’animo.

In qualche modo Bach sapeva che, per ognuno di questi problemi, esiste in natura un correttivo, un rimedio:  ebbene, con la sua grandissima sensibilità li ricercò uno per uno, per anni, trovandoli nei fiori di erbe e alberi spontanei della campagna inglese e, in un solo caso, nell’acqua di una particolare sorgente.  Ebbe inoltre l’intuizione di un metodo semplicissimo e naturale per estrarre quel “qualcosa” contenuto nei fiori, e conservarlo indefinitamente in modo da poter essere facilmente usato quando necessario.

I rimedi trovati da Bach, come già detto, sono 38, suddivisi in sette gruppi, o “famiglie”, a secondo del tipo di disagio di fondo:

paure e preoccupazioni:
Rock Rose, Mimulus, Cherry Plum, Aspen, Red Chestut
incertezze e dubbi:
Cerato, Scleranthus, Gentian, Gorse, Hornbeam, Wild Oat
insufficiente interesse per il presente:
Clematis, Honeysuckle, Wild Rose, White Chestnut, Mustard, Chestnut Bud
solitudine:
Water Violet, Impatiens, Heather
ipersensibilità e iperinfluenzabilità:
Agrimony, Centaury, Walnut, Holly
disagio, sconforto, disperazione:
Larch, Pine, Elm, Sweet Chestnut, Star of Bethlehem, Willow, Oak, Crab Apple
atteggiamenti eccessivi con sè e con gli altri:
Chicory, Vervain, Vine, Beech, Rock Water


Una volta individuati i propri “fiori” (nel modo che vedremo dopo), bisogna preparare la miscela:  in una bottiglietta da 30 o 50 ml con contagocce, si mette circa un cucchiaio di buon brandy (come stabilizzante), e si riempie con acqua minerale non gassata:  da ultimo si aggiungono due o tre gocce per ogni rimedio necessario, si chiude e… fatto!  Di questa miscela si assumeranno 4 gocce sotto la lingua, almeno 4 volte al giorno (al mattino appena svegli, poco prima di pranzo, nel pomeriggio e la sera prima di addormentarsi).  Molte persone riferiscono di sentire di doverle assumere più spesso, in alcuni casi anche 10 volte al giorno, ed in questo non c’è alcuna controindicazione, anzi:  questo va interpretato come l’organismo stesso che segnala la propria disponibilità a… star meglio!

É importante sottolineare che, anche se si dovesse sbagliare tutto nella scelta dei rimedi, non c’è però alcun pericolo:  semplicemente non accadrà nulla, perchè i Fiori di Bach agiscono solo se trovano qualcosa su cui agire!  Però è opportuno ricordare che le problematiche psichiche più serie richiedono l’intervento del medico.  In ogni caso i Fiori di Bach possono essere affiancati ad ogni terapia medica, senza alcuna controindicazione, migliorando la risposta ai farmaci e ai trattamenti.

Non ci è dato sapere se Bach abbia tratto il suo metodo da antiche conoscenze dimenticate o se, come sembra, lo abbia davvero autonomamente scoperto partendo dalle sue precedenti ricerche e scoperte come medico omeopata.  Il metodo stesso è però una meravigliosa realtà:  efficacissimo, innocuo, economico, usabile da chiunque.   La scienza non ha spiegazione, per questo:  funziona e basta!  E sempre più medici li adoprano.

 Come abbiamo detto, le strutture psichiche di base sono uguali per tutti i viventi.   Per questo motivo i Fiori di Bach sono molto efficaci non solo sugli esseri umani, sia adulti che bambini, ma anche su animali e piante, che rispondono benissimo al trattamento:  e nessuno potrà invocare per essi l’autosuggestione… 

Sull’uomo i risultati sono quasi sempre molto positivi, a fronte di un costo molto basso e al rischio zero, contrariamente a molti farmaci. L’effetto è quasi sempre rapido e benefico.  Una autorità mondiale sui Fiori di Bach, Mechtild Scheffer, riferisce che circa la metà delle persone che iniziano a prendere i Fiori di Bach, hanno più sogni notturni, spesso dal contenuto più simbolico (probabile sintomo di cambiamenti in atto a livello profondo). Sempre circa la metà dei soggetti riferisce di provare inizialmente una maggiore necessità di riposo (come se l’organismo avesse deciso che “è ora di rimettersi in sesto”), mentre circa un terzo di essi si sente subito genericamente “meglio” (più sereni, più riposati, più rilassati, ecc.).

Original post by Admin

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