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Allenamento mentale per il golf

Giugno 26, 2007

La prima sessione

La prima sessione può essere telefonica, oppure di persona, in ufficio o in campo.
 
Serve a individuare la situazione attuale, ovvero il punto di partenza in cui si trova il giocatore prima di iniziare il programma di Performance Coaching. Le informazioni raccolte attraverso una breve intervista serviranno a definire e concordare le aree di miglioramento e gli strumenti necessari ad ottenere i miglioramenti desiderati.

Lo spirito con cui si affronta la prima sessione nasce nella consapevolezza che ci sono sempre aspetti del gioco che si possono migliorare e che questi miglioramenti possono fare la differenza nel risultato finale.

Il performance coach è totalmente aperto ad ascoltare le richieste del giocatore, in modo che già la prima sessione dia dei risultati apprezzabili.

Per esempio, spesso il giocatore può già notare una notevole riduzione del livello di stress o di ansia legato a particolari aspetti del gioco.

In prima sessione è infatti già possibile lavorare su alcune parti del gioco particolarmente sfidanti, in cui il giocatore ha qualche problema di corretta esecuzione.

Se necessario, vengono assegnati pochi semplici esercizi da fare tra la prima e la seconda sessione. Questo agevolerà l? apprendimento delle tecniche di performance coaching specifiche, accelerando l?ottenimento dei risultati desiderati.

Sessioni sul green

La seconda o, al massimo, terza sessione si fa sul green: in questo modo è possibile toccare con mano un miglioramento concreto. In realtà, di solito, il giocatore potrà già notare dei miglioramenti nel gioco se va in campo dopo la prima sessione.

Ecco perché sul campo viene effettuata una prova che permette di confrontare il prima e il dopo l?applicazione della sequenza di coaching.

La prova viene fatta interamente su una buca, e consiste nel praticare 20 putt da 4 posizioni diverse, ovvero 5 tiri da ogni posizione, da una distanza di circa 6 metri.

Prima di iniziare la prova, si fa qualche putt di riscaldamento in modo da prendere confidenza con eventuali deviazioni o gradini presenti sul green da ciascuna delle 4 posizioni di tiro selezionate. Questo consente di poter confrontare oggettivamente il prima e il dopo, senza che si possa, troppo semplicisticamente, attribuire il miglioramento del dopo ad una maggiore confidenza del terreno. Spesso il miglioramento è comunque talmente netto da non poter essere attribuito alla sola conoscenza del green specifico.

I putt vengono valutati come ?ottimo?, ?buono?, ?discreto?, ?scarso?, sia prima che dopo.

Cosa si intende per ?ottimo?, ?buono?, ?discreto?, ?scarso?  va concordato prima di iniziare e deve tenere conto del livello del giocatore.

Un esempio può essere il seguente:

Ottimo: pallina in buca
Buono: pallina entro i 50 centimetri dalla buca
Discreto: pallina tra i 50 ed i 100 centimetri dalla buca
Scarso: pallina oltre i 100 centimetri dalla buca

Ovviamente il criterio deve rimanere lo stesso sia per la valutazione dei tiri prima, sia per la valutazione dei tiri dopo.

Nella maggior parte dei casi, il confronto del prima e del dopo permetterà di notare dei miglioramenti sostanziali.

Spesso dopo una prova si apprezza un aumento del numero di tiri ?ottimi? e ?buoni? e una consistente riduzione del numero di tiri ?discreti?, con un frequente azzeramento dei tiri ?scarsi?.

Se non ci dovesse essere un miglioramento apprezzabile, niente paura: è comunque possibile migliorare, ma probabilmente è necessaria un po? più di perseveranza con delle sessioni aggiuntive.

Il Performance Coaching, infatti, permette anche di ridurre stress frustrazione e affaticamento derivanti da risultati scarsi, aumentando concentrazione e motivazione.

Le tecniche che propongo consentono infatti di neutralizzare la tensione emotiva legata agli errori pregressi in modo da approcciare il tiro successivo con concentrazione e sicurezza.

Allenamento Mentale sul percorso

Dopo 2-4 sessioni su vari aspetti del gioco che il cliente desidera migliorare, è possibile procedere con delle sessioni di allenamento mentale in campo durante un percorso di 6, 9 o anche 18 buche.

L?alternanza di tiri e sequenze di coaching permette di neutralizzare più efficacemente dal vivo altri aspetti del gioco che il giocatore percepisce come particolarmente critici, affaticanti o disagevoli.

Esplorare i vari aspetti del gioco su un percorso, è infatti un processo che permette di scovare le ancore negative che il giocatore ha inconsciamente associato a particolari momenti o punti del percorso stesso.

Per approfondire il concetto di ancora, vedi anche l?articolo presente in questa rubrica: ?Tecniche per ridurre l?ansia da prestazione legata ad errori di gioco passati?).

Alcune sessioni sul percorso permettono al giocatore di assimilare in modo naturale le sequenze di coaching, associandone l?effetto potenziante ai vari momenti del gioco.

Follow up

La tecnica che propongo è facile da apprendere per uso personale e il giocatore può imparare ad applicarla da solo:

  • tra una sessione e l?altra nel caso sia necessario consolidare determinati risultati.
  • quando deve trattare un aspetto critico che non è emerso durante le sessioni con l?allenatore 
    mentale.
  • durante il gioco ufficiale, in eventuali momenti critici e imprevisti, in cui il performance coach non
    può essere presente per forza di cose.
  • fuori dal campo, in altre aree della propria vita

E? comunque previsto periodicamente un contatto di follow up (sessione dal vivo, telefonata o email) per:

  • valutare i risultati conseguiti
  • rispondere a domande
  • gestire eventuali aspetti di cui il giocatore abbia preso consapevolezza nel frattempo.

Le modalità e la frequenza dei contatti di follow-up possono essere comunque concordate tra giocatore e allenatore mentale a seconda delle necessità.

Risultati

L?allenamento mentale può portare a un miglioramento dell?handicap in modo consistente e in tempi rapidi.

La riduzione dell?handicap può variare dal 20 al 50% su handicap di partenza inferiori a 30.

Il miglioramento è tanto più drammatico quanto minore è l?handicap.

Per saperne di più su questo argomento puoi contattarmi scrivendo a info@sportmentale.it.

Raccomando di leggere gli altri articoli presenti in questa rubrica.

A presto

Francesco Pattarello
Performance Coach
www.sportmentale.it

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