(Un metodo obiettivo e semplice per il calcolo delle esaltazioni)
È tutto merito di Lisa Morpurgo avere assegnato un numero progressivo ai pianeti del sistema solare inventando così l’ormai famosissima sequenza planetaria:
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Sequenza planetaria
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|
A1
|
Y 2
|
X 3
|
J4
|
I5
|
H6
|
G7
|
F8
|
E9
|
C10
|
B11
|
K12
|
Sorvoliamo sul lungo percorso dialettico che portò la scienziata1 a tale scoperta, non senza dire però che in base alla sua ipotesi Y e X sarebbero due pianeti trans-plutoniani, quindi ancora più lenti di Plutone, per cui assegnò ad essi il posto dopo il Sole considerato come stella fissa. La successione planetaria di Lisa Morpurgo parte dal pianeta più lento che è il Sole-1, a quello più rapido che è la Luna-12.
L’obiezione che potremmo porre è la seguente: come mai il Sole viene considerato stella fissa pur muovendosi (in astrologia) di circa 1° al giorno? Ma il Sole è anche il simbolo del padre che è l’origine della vita assieme alla Luna che simbolizza la madre e pertanto, essendo essi i due cardini dell’esistenza, occupano a ragione le due estremità della sequenza planetaria. Le estremità però diventano contigue quando la sequenza lineare si chiude per formare il cerchio zodiacale.
Quanto però a Y e X, secondo me non si tratterebbe dei due introvabili pianeti extraplutoniani, ma dei due emisferi della Terra, e precisamente dell’emisfero diurno (Y) e notturno (X), identificabili nel tema natale rispettivamente attraverso le longitudini dell’ascendente e del discendente con i quali si identificano: ed è per questo motivo che, secondo me, ad essi spettano i numeri 2 e 3. La Terra non solo è anch’essa un pianeta del sistema solare, ma è anche il luogo di nascita rappresentato dai due emisferi del tema natale, e perciò deve essere per forza presente nella successione planetaria! Pertanto sarebbe stato assurdo non considerarla! Ed in pratica essa non scompare nel nulla dal momento che il grafico del tema natale rappresenta proprio il luogo di nascita2 con la sua latitudinee la sua longitudine! La successione planetaria simbolizza dunque le relazioni stagionali esistenti fra tutti i pianeti del sistema solare, Terra compresa! Dopo i numeri 2 e 3 spettanti ai due emisferi della Terra (che rispetto al nativo sono fissi perché noi siamo tutt’uno con il suolo su cui nasciamo e viviamo) vengono gli altri pianeti a cominciare dal più lento che è Plutone-4 fino alla Luna-12 che è il più veloce. E manco a farlo apposta, come vedremo tra breve Y e X sono esaltati rispettivamente in Toro e Gemelli che corrispondono al periodo stagionale, la primavera avanzata, in cui la Terra è al massimo rigoglio vegetativo.
(Ma non è tanto il numero attributo che conta, ma la successione dei pianeti, nel senso che noi potremmo attribuire il N. 1 a qualunque pianeta, purché il pianeta precedente e quello seguente siano disposti nel modo previsto da Lisa Morpurgo).
Ora però, per avere sempre la successione numerica dei pianeti da 1 a 12, il Sole-1 deve trovarsi una volta in domicilio primario e l’altra in domicilio base, e ugualmente la Luna-12, e dunque Sole e Luna hanno entrambi due domicili, uno in Cancro e l’altro in Leone! Ma perché forse i nativi Leone non sono in genere anch’essi lunatici ed emotivi? E i nativi Cancro non sono anch’essi volitivi e focosi?

Nelle figure 1 e 2 in cui sono raffigurati il domicilio base e il domicilio primario dei 12 pianeti, possiamo notare la perfetta successione e simmetria dei segni zodiacali e della sequenza planetaria. Per domicilio s’intende il segno nel quale un dato pianeta manifesta le sue caratteristiche in modo congeniale. Per esempio, il Sole quando si trova nei segni in cui è in domicilio, cioè in Cancro e in Leone, che coincidono con i primi due mesi estivi (nell’emisfero boreale), è molto energetico, luminoso e vitale, mentre quando si trova nei segni in cui è in esilio, e quindi opposti, ossia in Capricorno ed in Acquario che corrispondono temporalmente ai primi due mesi invernali, indica il contrario.
I segni zodiacali corrispondono ai mesi dell’anno; ed il fatto che il loro inizio non coincida con quello dei mesi è assolutamente arbitrario ed anacronistico, anzi un vero e proprio errore di costruzione del nostro calendario, errore che fu originato dalla soppressione di 10 giorni dal calendario giuliano (risalente all’anno 46 a.C.) a seguito dell’introduzione nel 1582 del calendario gregoriano (Vedi nota n. 1). Sarebbe infatti molto più logico e coerente se il primo dell’anno coincidesse con il solstizio d’inverno.
I domicili dei pianeti sono riportati anche nel prospetto N. 1 (domicilio base) e nel prospetto n. 3 (domicilio primario) nei quali i due pianeti che si trovano sulla stessa riga sono complementari tra loro, ovvero domiciliati nello stesso segno.
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PROSPETTO N. 1: DOMICILIO BASE
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A 1
|
Leone
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K 12
|
Cancro
|
|
Y 2
|
Vergine
|
B 11
|
Gemelli
|
| X 3 |
Bilancia
|
C 10
|
Toro
|
|
J 4
|
Scorpione
|
E 9
|
Ariete
|
|
I 5
|
Sagittario
|
F 8
|
Pesci
|
|
H 6
|
Capricorno
|
G 7
|
Acquario
|
Purtroppo Lisa Morpurgo ha invertito i domicili tra Y e Mercurio e tra Marte e Plutone, cosa questa assolutamente non congruente, non tanto per il domicilio in sé, il che tutto sommato non ha molto importanza, quanto piuttosto per il fatto che il pianeta in domicilio è il punto di partenza per trovare il pianeta in esaltazione! (Vedi la nota n. 2 che è importantissima!)
Infatti, dal pianeta in domicilio base si passa all’esaltazione classica (che io chiamo esaltazione diurna) facendo un salto all’indietro di 120 gradi per tutti i pianeti, senza alcuna eccezione, come riportato nel prospetto N. 2 seguente:
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PROSPETTO N. 2:
DAL DOMICILIO BASE ALL’ESALTAZIONE DIURNA
|
|
Pianeta in domicilio base
|
Segno
|
Longitudine
media del segno
|
Salto fisso
|
Esaltazione diurna
|
Longitudine media del segno
|
|
A
|
1
|
Leone
|
135°
|
-120°
|
Ariete
|
15°
|
|
Y
|
2
|
Vergine
|
165°
|
-120°
|
Toro
|
45°
|
|
X
|
3
|
Bilancia
|
195°
|
-120°
|
Gemelli
|
75°
|
|
J
|
4
|
Scorpione
|
225°
|
-120°
|
Cancro
|
105°
|
|
I
|
5
|
Sagittario
|
255°
|
-120°
|
Leone
|
135°
|
|
H
|
6
|
Capricorno
|
285°
|
-120°
|
Vergine
|
165°
|
|
G
|
7
|
Acquario
|
315°
|
-120°
|
Bilancia
|
195°
|
|
F
|
8
|
Pesci
|
345°
|
-120°
|
Scorpione
|
225°
|
|
E
|
9
|
Ariete
|
15°
|
-120°
|
Sagittario
|
255°
|
|
C
|
10
|
Toro
|
45°
|
-120°
|
Capricorno
|
285°
|
|
B
|
11
|
Gemelli
|
75°
|
-120°
|
Acquario
|
315°
|
|
K
|
12
|
Cancro
|
105°
|
-120°
|
Pesci
|
345°
|
Per trovare invece l’esaltazione notturna di ciascun pianeta si parte dal pianeta in domicilio primario.
|
PROSPETTO N. 3: DOMICILIO PRIMARIO
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A 1
|
Cancro
|
K 12
|
Leone
|
|
Y 2
|
Gemelli
|
B 11
|
Vergine
|
|
X 3
|
Toro
|
C 10
|
Bilancia
|
|
J 4
|
Ariete
|
E 9
|
Scorpione
|
|
I 5
|
Pesci
|
F 8
|
Sagittario
|
|
H 6
|
Acquario
|
G 7
|
Capricorno
|
Dal domicilio primario si passa all’esaltazione notturna in modo semplicissimo e fisso: facendo un salto in avanti di 60 gradi per tutti i pianeti, senza eccezione alcuna, come riportato nel prospetto N. 4 seguente:
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PROSPETTO N. 4:
DAL DOMICILIO PRIMARIO ALL’ESALTAZIONE NOTTURNA
|
|
Pianeta
in domicilio primario
|
Segno
|
Longitudine
media del segno
|
Salto
fisso
|
Esaltazione
notturna
|
Longitudine
media del segno
|
|
A
|
1
|
Cancro
|
105°
|
+60°
|
Vergine
|
165°
|
|
Y
|
2
|
Gemelli
|
75°
|
+60°
|
Leone
|
135°
|
|
X
|
3
|
Toro
|
45°
|
+60°
|
Cancro
|
105°
|
|
J
|
4
|
Ariete
|
15°
|
+60°
|
Gemelli
|
75°
|
|
I
|
5
|
Pesci
|
345°
|
+60°
|
Toro
|
45°
|
|
H
|
6
|
Acquario
|
315°
|
+60°
|
Ariete
|
15°
|
|
G
|
7
|
Capricorno
|
285°
|
+60°
|
Pesci
|
345°
|
|
F
|
8
|
Sagittario
|
255°
|
+60°
|
Acquario
|
315°
|
|
E
|
9
|
Scorpione
|
225°
|
+60°
|
Capricorno
|
285°
|
|
C
|
10
|
Bilancia
|
195°
|
+60°
|
Sagittario
|
255°
|
|
B
|
11
|
Vergine
|
165°
|
+60°
|
Scorpione
|
225°
|
|
K
|
12
|
Leone
|
135°
|
+60°
|
Bilancia
|
195°
|
In conclusione, dal domicilio base di L.M. (che però io chiamo 2° domicilio diurno) si passa all’esaltazione diurna con un salto negativo o all’indietro di 120°, mentre dal domicilio primario di L.M. (che io chiamo 1° domicilio diurno) si passa all’esaltazione notturna con un salto positivo o in avanti di 60°.
Osservazioni critiche al metodo delle esaltazioni
Una teoria è tanto più attendibile quanto più è semplice, ossia quanto minori sono i vincoli che essa pone per essere verificata, ossia deve essere quanto più possibile simmetrica. La simmetria è indice di equilibrio e di centratura. Infatti, secondo il fisico Brian Greene: «…la natura tratta ogni momento del tempo e ogni luogo dello spazio esattamente allo stesso modo, assicurandoci che siano all’opera sempre le stesse leggi. Proprio come accade nell’arte, le simmetrie in fisica danno un senso di appagamento perché mostrano ordine e coerenza. Constatare che un insieme ricco, complesso e diversificato di fenomeni è spiegabile a partire da un piccolo insieme di leggi universali fa utilizzare ai fisici le parole eleganza e bellezza».3 La Tavola Numerica dello Zodiaco Tropico o Stagionale da me elaborata è perfettamente simmetrica.
Nel mio metodo delle esaltazioni planetarie, che è un emendamento di quello morpurghiano esplicitato nella Tavola Numerica suddetta, non ci sono vincoli e, come abbiamo visto, tutti i pianeti subiscono lo stesso tipo di salto rispettando rigorosamente la sequenza planetaria.
Invece, il metodo delle esaltazioni di Lisa Morpurgo al contrario è quanto meno pionieristico tant’è che impone almeno tre vincoli e precisamente:
a) L’inversione dei domicili (o posizioni) tra Y e Mercurio e tra Marte e Plutone, ma in tal modo non viene rispettata la sequenza da 1 a 12 che sta alla base del metodo stesso, oppure si salta in alcuni punti la sequenza dei segni zodiacali (Vedi anche la nota n. 2)!
b) È ammesso un solo domicilio per i luminari, pur essendo la sequenza planetaria formata dai numeri da 1 a 12 come vediamo nel prospetto n. 1 del domicilio base e n. 3 del domicilio primario, e pur assegnando ai segni del Cancro e del Leone due esili (Saturno e Urano).
c) L’esaltazione avviene con un salto di 120° per i luminari e gli antiluminari e di 60° per gli altri pianeti, quindi in modo non univoco e con l’inversione del domicilio dei 4 pianeti qui sopra richiamato (vedi la Tabella delle posizioni planetarie di L. Morpurgo).
Ma c’è un’altra osservazione critica ancora più importante. Le posizioni planetarie proposte da Lisa Morpurgo sono soltanto 6, e precisamente: due domicili, due esili, una esaltazione e una caduta, pur essendo 12 i pianeti! Ma se sono previste soltanto 6 posizioni per ogni segno - ricordo che il termine posizione sta anche per pianeta stesso nel segno - gli altri 6 pianeti che fine fanno? Probabilmente la Nostra ricorse alle cosiddette “trasparenze planetarie” proprio a causa di questa lacuna.
Insomma, con il metodo morpurghiano soltanto le esaltazioni diurne dei luminari e degli antiluminari coincidono con quelle della Tavola Numerica; altre quattro esaltazioni (quelle di Marte, Plutone, Mercurio e Y) sono in realtà esaltazioni notturne proprio perché i loro domicili sono stati invertiti; e le ultime quattro (ossia le esaltazioni di Venere, X, Giove e Nettuno) non sono esatte!
Il significato delle posizioni planetarie
Ma cosa s’intende esattamente per posizione planetaria? Dal momento che un pianeta nella sua rivoluzione intorno al Sole attraversa i dodici segni dell’eclittica, per posizione planetaria deve intendersi letteralmente l’ubicazione topografica temporanea o presenza del pianeta nei 12 segni dello Zodiaco! Ma proprio perché i segni sono 12, anche le presenze o posizioni di ogni pianeta devono essere 12 e non 6, come si rileva nella Tavola Numerica già citata! Ovviamente un dato pianeta non si comporta allo stesso modo nei 12 segni zodiacali, altrimenti non avrebbe senso parlare di posizioni o potenze planetarie! Il fatto che alcuni pianeti occupino una posizione congeniale in un segno e non congeniale o contrapposta nel segno opposto, dipende dal gioco dialettico delle opposizioni planetarie; e non significa che è la posizione planetaria che conferisce le sue caratteristiche al segno zodiacale, ma esattamente il contrario, in quanto nello Zodiaco Tropico le caratteristiche dei 12 segni astrologici dipendono esclusivamente dalla diversa incidenza termica e luminosa dei raggi solari durante i 12 mesi dell’anno. Insomma, è il segno zodiacale che colora “specificamente” i 12 pianeti che ospita per un certo tempo nei suoi 30 gradi e non viceversa!
Per esempio, se consideriamo la posizione del Sole nel segno del Sagittario, in base alle 6 potenze planetarie del metodo morpurghiano classico noi non sapremmo come definirlo; ma anche se siamo in autunno, il Sole non scompare nel nulla, tanto più che dire Sagittario, o qualunque altro segno solare, significa che il Sole è proprio in quel segno! Dunque il Sagittario ha il Sole in esilio, ossia un sole diverso da quello del Leone (estivo) e dell’Ariete (primavera), pur essendo anch’esso un segno di fuoco, ossia che si infiamma facilmente. L’esilio e la caduta stanno infatti a significare che il Sole o un pianeta qualsiasi non è nella stagione buona!
Ma cosa significa che un pianeta non è nella stagione buona o nella sua vera dimora quando è in esilio o in caduta? Il Sole simbolizza tante cose, ma credo che il suo significato più appropriato e onnicomprensivo sia l’entusiasmo: il sole porta infatti entusiasmo e gioia di vivere! E dunque è chiaro che i segni primaverili-estivi siano favoriti, nel senso che non si devono arrovellare per trovare il sole e i suoi attributi perché è in domicilio o in esaltazione! Il problema sorge per i segni autunno-invernali nei quali il Sole è in esilio o in caduta: la Bilancia deve vedersela con il suo perfezionismo – il Sole non è mai sufficientemente caldo e soddisfacente -, lo Scorpione vede addirittura sempre buio e trova il suo momento migliore quando riesce a pungere un avversario, il sagittario è molto concreto e grazie al suo cavallo se lo va a cercare “lontano” (da qui il suo spirito o entusiasmo avventuroso e combattivo), il Capricorno è costretto ad arrampicarsi sulle vette, l’Acquario (con il suo spirito libertario) vola al di sopra delle nubi, e infine i Pesci non sanno mai quale è la direzione migliore da prendere! Da sottolineare altresì che siccome il Sole conferisce i suoi attributi ed il nome stesso al segno che lo ospita, è sicuramente il pianeta più importante, al punto che tutti gli altri pianeti si possono ritenere al suo servizio, il che si vede più o meno bene in tutti i temi natali.
Va anche detto che i termini di domicilio primario o principale e secondario o base traggono in errore perché non stanno a significare che il domicilio primario è più forte di quello base, o viceversa, come erroneamente ha ritenuto Lisa Morpurgo, ma rappresentano soltanto una successione nel tempo dell’evento: il domicilio base viene dopo il domicilio primario, il tutto inteso in senso stagionale. Per esempio, il domicilio base del Sole in Leone avviene nel mese estivo più caldo, ossia nel periodo centrale, ma il Sole è in domicilio primario in Cancro dove rappresenta l’inizio dell’estate. Nel caso di Plutone che simbolizza la morte e la rinascita, il domicilio primario cade in Ariete, ossia in primavera, e indica il risveglio vegetativo grazie alle sostanze di riserva (di natura appunto plutoniana) accumulate nei tessuti delle piante, sostanze che diventando liquide e mobili per effetto del calore sono disponibili come nutrimento per le gemme che devono ingrossarsi, aprirsi e trasformarsi in fiore e in germogli. Invece Plutone è in domicilio secondario in Scorpione, ossia in autunno, perché qui rappresenta il processo opposto di solidificazione delle sostanze di riserva (linfa elaborata) a causa dell’arrivo del freddo autunnale. Parlare di domicilio e più in generale di posizione come qualcosa di più forte o di più debole, oppure come una posizione buona o cattiva, non mi sembra molto appropriato, perché le varie posizioni indicano soprattutto eventi temporali/stagionali diversi e dunque hanno significati differenti. Vero è che una volta stabilite esattamente i pianeti in sintonia e in disaccordo con un certo segno, la descrizione del segno stesso si può fare egregiamente attraverso l’interpretazione delle sue posizioni planetarie!
Siccome il tema natale rappresenta contemporaneamente l’anno e il giorno di nascita, anche le posizioni planetarie vanno viste sia in funzione annuale che giornaliera. Ecco perché nella Tavola Numerica ho distinti i domicili in diurni e notturni e ho tenuto conto delle quattro stagioni che sono inverse nei due emisferi della Terra. I domicili diurni di ogni pianeta sono sempre due: uno coincidente con l’alba e l’altro col tramonto, mentre a mezzogiorno c’è l’esaltazione diurna; ovviamente dopo il tramonto viene la sera e la notte per cui i domicili si invertono e al centro abbiamo l’esaltazione notturna o di mezzanotte.
Le posizioni o potenze planetarie sono la tavola pitagorica dell’astrologia e perciò sono fondamentali per una corretta interpretazione del tema natale. Pertanto sarebbe una cosa preziosissima riuscire ad ottenere l’uniformità delle potenze planetarie in modo da dare conformità alle interpretazioni astrologiche! Insomma, come è univoca la classificazione delle piante e degli animali e accettata in tutto il mondo, così dovrebbero essere univoche le posizioni dei pianeti per tutti gli astrologi della Terra. È ovvio che fino a quando regneranno la confusione e i personalismi e la competizione tra gli astrologi delle varie scuole in merito alle attribuzioni delle posizioni planetarie, l’astrologia non può diventare una scienza come la botanica e la zoologia!!
Disegni allegati:
- Tabella delle posizioni planetarie secondo la tradizione astrologica
- Tabella delle posizioni planetarie secondo Lisa Morpurgo
- Tavola Numerica dello Zodiaco Tropico o Stagionale di P.Foglia
- Figg.1 e 2 : Doppia elica domicili
- Figg.3 e 4 : Doppia elica esaltazioni
NOTE
N.1 L’anno giuliano era 11 minuti e 14 secondi più lungo dell’anno solare. Questa differenza, accumulatasi nei secoli, fece sì che nel 1582 l’equinozio di primavera fosse in anticipo di dieci giorni rispetto al calendario e che le feste religiose non cadessero nella stagione appropriata. Per correggere l’errore e riportare l’equinozio di primavera intorno al 21 marzo, come fissato nel 325 dal primo concilio di Nicea, il papa Gregorio XIII tolse per decreto dieci giorni dal calendario; inoltre per evitare futuri sfasamenti egli istituì un calendario, noto come calendario gregoriano, in cui si stabilì che fossero bisestili gli anni divisibili per quattro a eccezione di quelli centenari non multipli di 400. Così il 1600 fu un anno bisestile, ma il 1700 e il 1800 furono anni comuni. (Da Microsoft ® Encarta ® 2008. © 1993-2007).
N.2 Se Y-2 fosse in domicilio primario in Vergine e in domicilio base in Gemelli, e viceversa per Mercurio, e se Plutone-4 fosse in domicilio primario in Scorpione e in domicilio base in Ariete, e viceversa per Marte, come stabilito da Lisa Morpurgo (e dai suoi seguaci ortodossi), salterebbe inesorabilmente la sequenza dei segni! Ecco infatti cosa avremmo:
|
Domicilio Primario (secondo L. Morpurgo)
|
|
Domicilio Base (secondo L. Morpurgo)
|
|
A 1
|
Cancro
|
K 12
|
Leone
|
A 1
|
Leone
|
K 12
|
Cancro
|
|
Y 2
|
Vergine
|
B 11
|
Gemelli
|
Y 2
|
Gemelli
|
B 11
|
Vergine
|
|
X 3
|
Toro
|
C 10
|
Bilancia
|
X 3
|
Bilancia
|
C 10
|
Toro
|
|
J 4
|
Scorpione
|
E 9
|
Ariete
|
J 4
|
Ariete
|
E 9
|
Scorpione
|
|
I 5
|
Pesci
|
F 8
|
Sagittario
|
I 5
|
Sagittario
|
F 8
|
Pesci
|
|
H 6
|
Acquario
|
G 7
|
Capricorno
|
H 6
|
Capricorno
|
G 7
|
Acquario
|
Volendo rispettare, come d’obbligo, l’ordine dei segni astrologici, salterebbe inesorabilmente la sequenza planetaria, come nei due prospetti seguenti:
|
Domicilio Primario (secondo L. Morpurgo)
|
|
Domicilio Base (secondo L. Morpurgo)
|
|
A 1
|
Cancro
|
K 12
|
Leone
|
A 1
|
Leone
|
K 12
|
Cancro
|
|
B 11
|
Gemelli
|
Y 2
|
Vergine
|
B 11
|
Vergine
|
Y 2
|
Gemelli
|
|
X 3
|
Toro
|
C 10
|
Bilancia
|
X 3
|
Bilancia
|
C 10
|
Toro
|
|
E 9
|
Ariete
|
J 4
|
Scorpione
|
E 9
|
Scorpione
|
J 4
|
Ariete
|
|
I 5
|
Pesci
|
F 8
|
Sagittario
|
I 5
|
Sagittario
|
F 8
|
Pesci
|
|
H 6
|
Acquario
|
G 7
|
Capricorno
|
H 6
|
Capricorno
|
G 7
|
Acquario
|
In realtà, la disputa sui domicili primari o base di Mercurio e Y e di marte e Plutone non ha ragione di esistere perché, come già detto, il domicilio non rappresenta una maggiore o minore forza del pianeta ma un comportamento stagionale diverso, tuttavia è importante stabilire correttamente il domicilio di un pianeta ai fini del calcolo esatto delle esaltazioni.
Bibliografia
1. Lisa Morpurgo - Il Convitato di pietra – Sperling & Kupfer, 1979;
2. Pasquale Foglia – Il calcolo mentale dell’ascendente – Ricerca ’90, n. 73/2008;
3. Brian Greene - L’universo elegante – Einaudi, 2003.
4. Pasquale Foglia – Gli arnesi più difficili dell’astrologo: le posizioni planetarie Ricerca ’90, n. 72/2007.-
|
TABELLA DELLE POTENZE PLANETARIE SECONDO LA TRADIZIONE ASTROLOGICA
|
|
Pianeta
|
Simbolo
|
Domicilio
|
Esilio
|
Esaltazione
|
Caduta
|
|
Sole
|
€
|
Leone
|
Acquario
|
Ariete
|
Bilancia
|
|
Luna
|
ƒ
|
Cancro
|
Capricorno
|
Toro
|
Scorpione
|
|
Mercurio
|
B
|
Gemelli/Vergine
|
Sagittario/Pesci
|
Vergine
|
Pesci
|
|
Venere
|
♀
|
Toro/Bilancia
|
Scorpione/Ariete
|
Pesci
|
Vergine
|
|
Marte
|
E
|
Ariete/Scorpione
|
Bilancia/Toro
|
Capricorno
|
Cancro
|
|
Giove
|
F
|
Pesci/sagittario
|
Vergine/Gemelli
|
Cancro
|
Capricorno
|
|
Saturno
|
G
|
Acquario/Capricorno
|
Leone/Cancro
|
Bilancia
|
Ariete
|
|
Urano
|
H
|
Acquario
|
Leone
|
Scorpione
|
Toro
|
|
Nettuno
|
I
|
Pesci
|
Vergine
|
?
|
?
|
|
Plutone
|
J
|
Scorpione
|
Toro
|
?
|
?
|
|
TABELLA DELLE POSIZIONI PLANETARIE SECONDO LISA MORPURGO (elaborazione di P.Foglia)
|
|
Segni/Posizione
|
P1
|
Q2
|
R3
|
S4
|
T5
|
U6
|
V7
|
W8
|
X9
|
Y10
|
Z11
|
i12
|
|
(1) Domicilio primario
|
E9
|
X3
|
B11
|
|
|
Y2
|
♀10
|
J4
|
F8
|
G7
|
H 6
|
I5
|
|
(2) Esaltazione
|
€1
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F8
|
J4
|
♀10
|
Y2
|
H 6
|
G7
|
B11
|
X3
|
E9
|
I5
|
ƒ12
|
|
(3) Domicilio base
|
J4
|
♀10
|
Y2
|
ƒ12
|
€1
|
B11
|
X3
|
E9
|
I5
|
H 6
|
G7
|
F8
|
|
|
|
(4) Esilio primario
|
♀10
|
J4
|
I5
|
G7
|
H 6
|
F8
|
E9
|
X3
|
B11
|
€1
|
ƒ12
|
Y2
|
|
(5) Caduta
|
G7
|
B11
|
X3
|
E9
|
I5
|
ƒ12
|
€1
|
F8
|
J4
|
♀10
|
Y2
|
H 6
|
|
(6) Esilio base
|
X3
|
E9
|
F8
|
H 6
|
G7
|
I5
|
J4
|
♀10
|
Y2
|
ƒ12
|
€1
|
B11
|
In questa tabella è evidente l’irregolarità della sequenza planetaria per le sei posizioni planetarie. Questa irregolarità numerica è stata causata dall’inversione dei domicili tra Plutone-4 e Marte-9 da una parte, e tra Y-2 e Mercurio-11 dall’altra; risaltano inoltre le due caselle vuote per il segno del Cancro e del Leone. Sono certo che se la Maestra avesse avuto l’accortezza di incasellare in una tabella sinottica le sequenze delle sei posizioni planetarie non sarebbe incorsa in alcun errore. Ma in campo scientifico nessuno scienziato può sentirsi sicuro di non essere confutato a distanza di alcuni anni….!

Original post by Pasquale Foglia
Tags: rimedi antichi, erboristeria, dieta, nutrizione