(Come trovare la serenità e il successo attraverso il recupero delle parti rimosse)
Dimmi in cosa credi e ti dirò cosa hai rimosso!
Premessa
Domanda: perché mi sento triste e insoddisfatto? Che cosa c’è che non va in me? Perché non riesco a ingranare? Leggo ovunque che la felicità è a portata di mano, che dipende soltanto da me, che si può essere felici in un istante, ma intanto io non riesco a sentirmi allegro e soddisfatto! Eppure desidero ardentemente essere felice, ho letto tantissimi libri, ho frequentato parecchi corsi di formazione, faccio regolarmente gli esercizi suggeriti dai manuali, recito anche i mantra potenzianti, ma la mia situazione non cambia.
Risposta: sentirsi infelici e insoddisfatti non è la causa ma l’effetto, proprio come la febbre è il sintomo e non la malattia. I tuoi insuccessi sono causati dal fatto che fai soltanto le cose che ti piacciono troppo e non fai per niente quelle che non ti piacciono, dunque sei diventato stereotipato e rigido e non accetti altri punti di vista! Non accetti neanche suggerimenti o consigli! Cosicché sei bloccato e impantanato e speri soltanto in qualche miracolo! Ma se non prendi coscienza della tua mancanza di flessibilità mentale causata dalle tue esagerazioni in eccesso e/o in difetto e fai subito dei tagli netti nella tua realtà quotidiana, nessun mantra o pensiero magico potrà migliorare la tua vita!
Tutti i malesseri del mondo hanno origine dalla bipolarità del creato che determina situazioni di squilibrio e di rigidità a causa della rimozione inconscia, parziale o totale, di un polo ed il conseguente rafforzamento del polo opposto! Sono troppe le cose che abbiamo rimosso e che continuiamo a rimuovere ogni giorno! E sono proprio le rimozioni la causa dell’auto-sabotaggio e dei fallimenti!
1. Vizio e virtù: due facce della stessa medaglia
Si afferma comunemente che il nostro carattere si formi nei primi sei anni di vita e continui a modellarsi leggermente fino all’inizio dell’adolescenza per completarsi definitivamente intorno ai 20 anni circa. In altre parole, la nostra mente viene modellata dalle persone che ci accudiscono, dall’ambiente in cui viviamo, dalla scuola, dai mass media e dal gruppo sociale al quale apparteniamo. Attraverso il modellamento della mente si formano e consolidano le convinzioni e le abitudini che determinano il nostro comportamento e il nostro stesso destino. Le convinzioni, alle quali si ispira il nostro programma mentale e al quale obbediamo inconsciamente attraverso le abitudini, organizzano la nostra esistenza secondo il bene e/o secondo il male. Effettivamente, convinzioni limitanti determinano un destino oscuro e al contrario convinzioni potenzianti determinano un destino radioso.
Ma anche credere che l’essenza del nostro destino dipenda inesorabilmente dai primi sei anni di vita è una credenza limitante! È perciò urgente rompere questo schema mentale negativo e convincerci che la nostra vita può essere cambiata in meglio in qualunque momento! Se voglio una mentalità vincente devo rimuovere la mentalità perdente; se voglio il successo devo rimuovere il fallimento dalla mia mente! In realtà, come vedremo tra breve, più che rimuovere è necessario recuperare le parti rimosse.
Intendo affermare che ciò che avviene inconsapevolmente nei primissimi anni di vita può essere ottenuto consapevolmente anche a 30, a 60 e a 90 anni! Tutto sta a capire da cosa sono determinate le nostre convinzioni consce ed inconsce perché da esse dipendono i nostri limiti o i nostri talenti! In altri termini è possibile aggiustare i nostri programmi inconsci, le nostre convinzioni, i nostri schemi mentali e costringere la mente a elaborare pensieri positivi, immagini affascinanti ed emozioni gratificanti! È possibile comprendendo il meccanismo con il quale si potenzia una qualità buona a discapito di quella opposta (apparentemente) meno buona. Per sgomberare il campo da ogni illusione miracolistica bisogna dire subito che anche la virtù più eccelsa, se raggiunge l’eccesso, finisce per diventare anch’essa un difetto come il vizio! Il vizio è appunto l’eccesso duraturo di un dato comportamento. Vizio e virtù sono due facce della stessa medaglia. Per stare bene con se stessi e con gli altri bisogna essere centrati, ossia restare letteralmente al centro tra due qualità opposte, il che significa essere molto flessibili mentalmente e fisicamente; e pertanto è meglio possedere soltanto il 50% di una determinata caratteristica che il 100%: con quest’ultima eventualità, l’altra metà verrebbe esclusa del tutto dal campo della coscienza e la persona diventa fortemente rigida! È ciò che accade nello stato ipnotico durante il quale siamo capaci di avere performance eccezionali perché viene rimossa totalmente la parte limitante, mentre quella esaltante viene potenziata al massimo: peccato però che ci troviamo sotto ipnosi. Noi dovremmo imparare sia ad escludere il nostro lato negativo o limitante quando vogliamo ottenere una prestazione eccezionale, sia a riappropriarcene subito dopo con il riposo per rientrare al centro, ossia nella beata normalità! Nessun campione infatti può vincere tutte le gare e nessuno stallone può permettersi orgasmi illimitati!
Se non si accetta il fatto che una virtù, se è esagerata o in eccesso, diventa anch’essa un difetto dannoso come il vizio perché si accompagna sempre a rigidità di carattere, è inutile proseguire questa lettura. Per capire cose apparentemente ovvie, ma in realtà abbastanza complicate che cozzano contro le nostre convinzioni più radicate, occorre sgombrare la mente da ogni pregiudizio.
2. Rimozioni, proiezioni e litigi
Come tutto il creato, anche gli esseri umani sono bipolari, il che significa che ogni caratteristica è formata sempre da due poli opposti. Alcuni esempi: in campo cosmico afelio e perielio, giorno e notte, estate e inverno; e in campo umano amore e odio, altruismo ed egoismo, bene e male. Alla nascita ogni caratteristica è al 50%, ossia è perfettamente bilanciata da quella opposta, ma per effetto dell’educazione, e quindi dei divieti, delle regole, dei rimproveri e delle punizioni che essa comporta, che variano persino da figlio a figlio, nonché a causa delle abitudini imperanti nell’ambiente in cui viviamo, come pure per semplice imitazione oppure opposizione a uno dei genitori, alcune caratteristiche sono rimosse a beneficio di quelle opposte. Rimuovendo una qualità anche di poco, quella opposta si rafforza, e se si elimina del tutto una caratteristica, l’altra arriva al 99-100% e sono guai enormi perché diventiamo troppo rigidi e inflessibili! Ed infatti possiamo affermare in tutta sicurezza che tutti i problemi esistenziali e tutti i malesseri del mondo sono causati sempre e soltanto dalle rimozioni perché esse non solo creano le convinzioni alle quali crediamo “ciecamente”, ma danno luogo anche alle proiezioni, per cui le caratteristiche che noi abbiamo rimosso dalla coscienza perché ritenute brutte e negative, le attribuiamo ad altre persone che proprio per tale motivo non sopportiamo, e spesso succede che ci scontriamo con esse e litighiamo! Molte volte litighiamo anche con noi stessi perché dentro di noi è come se ci fossero due personalità rigide che si comportano in maniera opposta, come due nemici che lottano per la supremazia anziché come due amici che si rispettano, collaborano e aiutano a vicenda. Il più delle volte noi siamo spezzati in due a causa di questa rigidità e quindi le nostre “pile” si scaricano subito per cui ci sentiamo stanchi e sfiduciati!
Le caratteristiche negative che tanto odiamo nel partner, nei figli e in altre persone ci danno fastidio perché noi le abbiamo rimosse! Litighiamo perché quel difetto in realtà lo abbiamo anche noi, ma avendolo spostato nell’inconscio, il suo “spazio” nella mente conscia viene occupato dalla polarità opposta che perciò si sviluppa esageratamente! Ma Carl Gustav Jung ci ha insegnato che la parte conscia e nota è sempre bilanciata da quella inconscia e ignota. Pertanto quando si rafforza un lato, per esempio la razionalità e la logica come capita agli scienziati, si rafforza simmetricamente e a loro insaputa anche il lato opposto, ossia l’irrazionalità e l’inventiva, con conseguenze a volte devastanti di cui si vedono gli effetti molto tempo dopo! In campo scientifico il caso più clamoroso è quello dell’energia atomica la cui pericolosità è stata compresa soltanto dopo la tragedia di Hiroshima, mentre in campo umano possiamo citare la lotta al malcostume e alla droga dietro cui spesso si nasconde un insospettabile peccatore! In genere, quando la virtù appare esagerata o ossessiva bisogna stare con gli occhi aperti perché dietro di essa si nasconde sempre qualcosa….!
È noto che ogni uomo ha anche una metà femminile e ogni donna ha anche una metà maschile; e si dice anche che la natura maschile è completamente diversa dalla natura femminile: maschile e femminile formano due poli opposti. E come poli opposti si attraggono e si scambiano le cariche… ossia si combattono! Ora i bambini, per effetto dell’educazione, rimuovono molto presto le caratteristiche ritenute dai grandi erroneamente spregiative. E così un maschietto non può giocare con le bambole e una femminuccia non può giocare alla guerra! Si dice ai maschietti di non piangere, di non arrendersi, di battersi, di vincere, ecc. Analogamente le femminucce imparano a rimuovere molto presto le loro caratteristiche maschili ritenute spregiative in una donna. Le bambine imparano a fare moine rimuovendo la sgarberia e la sciatteria, mentre i maschietti rimuovono gli atteggiamenti affettati e i lamenti e diventano aggressivi.
Le ragazze apprendono a tenere la casa pulita e ordinata, e quindi rimuovono la sporcizia e il disordine che pure sono presenti come componenti equilibratrici alla nascita. E quando si rimuove del tutto la sporcizia dall’esterno, la si rimuove anche dall’interno; e così come risalterà lo splendore di una casa pulita, anche all’interno di chi tiene la casa pulita risalterà e si imporrà il senso della pulizia e della perfezione: ciò comporta che essa vedrà la sporcizia ovunque! È come se tali donne (molto meno gli uomini) possedessero una lente d’ingrandimento per cui riescono a vedere effettivamente lo sporco che sfugge alle persone normali, proprio quello sporco che loro hanno rimosso dalla propria mente. La loro attenzione è concentrata sulla pulizia e perciò notano immediatamente lo sporco che invece sfugge o è ritenuto passabile dalle persone comuni. E passeranno il resto della loro vita a pulire. Se la rimozione della sporcizia è totale, non si limiteranno a tenere pulito, ma si preoccuperanno di lucidare a specchio anche là dove è già stato pulito da altre persone! La sporcizia dà loro un fastidio enorme essendo stata eliminata dall’interno, e perciò vi rientra attraverso continue proiezioni sulle persone ritenute sporche che fanno loro da specchio. Credono di combattere contro un nemico esterno, in questo caso l’uomo nero o lo sporco, mentre il nemico è di fronte, nello specchio, ossia proprio al loro interno da dove viene proiettato all’esterno su persone vere!
Ma sono davvero così sporche le altre persone? Ed è davvero una virtù “odiare” a morte lo sporco? Quando il senso della sporcizia viene rimosso totalmente, il bisogno di pulire non è più una qualità degna di lode, ma diventa un’ossessione per cui fa più male che bene, ed è difficilissimo guarirne perché colei (o colui) che ne è affetta crede di essere virtuosissima e non ammette discussioni! Non per niente ha appreso ad essere pulita in età precocissima quando si crede a tutto ciecamente! Questa persona non immagina neanche lontanamente che anche le virtù, se sono in eccesso, si rivelano un difetto perché impediscono di accettare le qualità contrarie e quindi di essere tollerante, per cui diventa fanatica e aggressiva nei riguardi delle persone “diverse da sé”, proprio come accade con il razzismo, il fondamentalismo e il dogmatismo! La rimozione totale della sporcizia, o di qualunque altra cosa, si porta via anche la flessibilità e conseguentemente determina la rigidità di carattere.
3. La rimozione della sporcizia
Come mai la sporcizia è il polo opposto della pulizia? Anzi, come mai anche la sporcizia ha diritto all’esistenza e addirittura alla parità? Ogni attività produce scorie, per cui la sporcizia è un processo normale dell’universo. Persino l’uomo e tutti gli animali espellono scorie dal loro organismo… e diventano scorie alla morte. Tutti i resti organici che formano lo “sporco” vanno a formare l’humus, ossia la fertilità del terreno! Se le persone che sono ossessionate dalla pulizia (e che logorandosi per ore e ore lustrano ogni cosa come uno specchio) avessero una vista più acuta si accorgerebbero di non avere affatto pulito bene! Lo sporco è una cosa naturale e ci circonda in ogni istante: basta osservare un filo di luce che filtra nella stanza da una persiana per renderci conto che l’aria è sempre abbondantemente piena di pulviscolo atmosferico in agitazione che ci entra nella bocca e nelle narici senza che ce ne accorgiamo, ed è proprio il pulviscolo che depositandosi e accumulandosi lentamente sui mobili forma uno strato di polvere e di sporco!
Ed ecco cosa ti combina la completa rimozione della sporcizia! Una professionista di grandissimo valore, che chiamiamo Giuliana, è ossessionata dalla pulizia e dall’ordine. Vive ancora con i genitori perché non ha trovato marito… La sua vita sembra un inferno perché litiga tutti i giorni con la madre quasi soltanto per questioni di pulizia, mentre il padre secondo lei è pulitissimo… Quando esce di casa la mattina è già spossata dalla fatica perché ha ripulito da cima a fondo la casa in quanto non si fida della madre che