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Archive for Ottobre, 2007

Il geranio e il suo olio essenziale

Written by on Mercoledì, Ottobre 31st, 2007 in Senza categoria.

L’olio essenziale ricavato da geranio, nel quale sono stati identificati come maggiori componenti citronellolo, linalolo, geraniolo, isomentone formato e citronellil formato.
Quest’olio ha rivelato una marcata attività fungicida verso Candida albicans e Cryptococcus neoformans, due ceppi ben noti quali responsabili dell’insorgere di comuni infezioni di origine mitotica sull’uomo.Ai fini dell’attività antimicotica, tra i vari componenti citati, […]

Original post by Admin

Pianta di asparago

Written by on Mercoledì, Ottobre 31st, 2007 in Senza categoria.

Pianta erbacea perenne che ci dà in primavera il noto eccellente ortaggio. Della famiglia delle liliacee, qua e là inselvatichito, ma più comunemente coltivato.
La radice ha proprietà diuretica, calmante del cuore.
Si fa il decotto con 50 gr. di radici in 1 litro di acqua da prenderne tre bicchieri al giorno tra i pasti. Questo decotto […]

Original post by Admin

A più di 80 anni dalla sua scoperta l’insulina non è ancora disponibile per molte persone

Written by on Mercoledì, Ottobre 31st, 2007 in Senza categoria.

Sono passati più di 85 anni dalla prima somministrazione, ma l’insulina non è ancora disponibile per molti dei cittadini più vulnerabili al mondo

Original post by info@progettodiabete.org

Scoperto un ulteriore anticorpo per la diagnosi del diabete

Written by on Mercoledì, Ottobre 31st, 2007 in Senza categoria.

Un quarto anticorpo nel sangue umano che potrebbe aiutare a predire in modo più accurato la predisposizione al diabete tipo 1

Original post by info@progettodiabete.org

Abete bianco

Written by on Mercoledì, Ottobre 31st, 2007 in Senza categoria.

Albero che può raggiungere l’altezza di 25 metri, con fusto a rami quasi orizzontali; foglie persistenti, piegate in due serie opposte, lineari e percorse di sotto da due righe bianche; pinne erette con squame caduche.
Habitat: comune nella zona montana e subalpina.
Parti usate: le gemme e le foglie, come pure la resina.
Raccolta: le gemme in primavera, […]

Original post by Admin

Erba granella

Written by on Mercoledì, Ottobre 31st, 2007 in Senza categoria.

La centaurea minore o cacciafebbre. Pianta tonica, aperitiva, stomachica, era utilizzata anche per le sue proprietà febbrifughe. L’infusione
in vino bianco combatteva l’atonia intestinale, l’inappetenza ed era raccomandata ai convalescenti.

Original post by Admin

Ciclocross: Coppa Piemonte 2007

Written by on Mercoledì, Ottobre 31st, 2007 in Senza categoria.

Un esordio migliore non poteva esserci…La Coppa Piemonte di ciclocross ha debuttato infatti con ben 80 specialisti in occasione del “1° Trofeo Città di Rivarolo Canavese”.
Suggestiva anche la cornice della gara organizzata dalla Cicli Tessiore, all’interno dello spettacolare parco del Castello Malgrà. La parte del leone l’hanno svolta i lombardi accorsi in massa all’appuntamento piemontese, […]

Original post by Integratori Proaction

DIETA Ciccia e dieta Roba da maschi !

Written by on Mercoledì, Ottobre 31st, 2007 in Senza categoria.

[businessportal24] Pancetta e maniglie dell’amore battono cellulite e ciscinetti 1-0. Ormai gli uomini sembrano essere ossessionati dalla linea ancora più delle donne. E’ questa la tendenza che emerge da una recente indagine condotta su circa 1.000 italiani, maschi e femmine, tra 1 25 e i 55 anna.

Più che i muscoli, il sesso forte è impegnato di frequente a misurare i chili in eccesso: per l’82% degli intervistati la silhouette è una costante preoccupazione, contro il 77% delle donne. Anche i motivi che spingono uomini e donne a controllarsi allo specchio sono molto
diversi: se le donne curano il proprio aspetto soprattutto per stare bene con se stesse (29%), i maschi lo fanno fondamentalmente per fare colpo sull’altro sesso (31%), cercare di apparire più giovani (25%) e più belli (18%).

Ecco una rivincita per le rappresentanti del sesso debole: gli uomini fanno una gran fatica a mantenersi in forma (il 28% non ci riesce mai e solo il 15% ha seguito una dieta per 15 giorni senza sgarrare, contro un terzo delle donne che segue una dieta per un mese o più).

Original post by businessportal24.com: Salute / Nutrizione

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DIETA : Ciccia e dieta ? Roba da maschi !

Written by on Mercoledì, Ottobre 31st, 2007 in Senza categoria.

[businessportal24] Pancetta e maniglie dell’amore battono cellulite e ciscinetti 1-0. Ormai gli uomini sembrano essere ossessionati dalla linea ancora più delle donne. E’ questa la tendenza che emerge da una recente indagine condotta su circa 1.000 italiani, maschi e femmine, tra 1 25 e i 55 anna.

Più che i muscoli, il sesso forte è impegnato di frequente a misurare i chili in eccesso: per l’82% degli intervistati la silhouette è una costante preoccupazione, contro il 77% delle donne. Anche i motivi che spingono uomini e donne a controllarsi allo specchio sono molto
diversi: se le donne curano il proprio aspetto soprattutto per stare bene con se stesse (29%), i maschi lo fanno fondamentalmente per fare colpo sull’altro sesso (31%), cercare di apparire più giovani (25%) e più belli (18%).

Ecco una rivincita per le rappresentanti del sesso debole: gli uomini fanno una gran fatica a mantenersi in forma (il 28% non ci riesce mai e solo il 15% ha seguito una dieta per 15 giorni senza sgarrare, contro un terzo delle donne che segue una dieta per un mese o più).

Original post by archimede

CANCRO, ANCHE I NON OBESI DEVONO STARE ATTENTI ALLA DIETA

Written by admin on Mercoledì, Ottobre 31st, 2007 in Senza categoria.

Washington - Non solo gli obesi, ma anche chi non e' in sovrappeso deve dimagrire se vuole ridurre il rischio di sviluppare un cancro. Almeno e' questo quanto ha rivelato uno studio condotto dal World Cancer Research Fund e dall'American Institute for Cancer Research. I ricercatori hanno effettuato la piu' grande indagine mai fatta sugli stili di vita e il cancro e sono riusciti cosi' a stilare una serie di raccomandazioni per ridurre il rischio di ammalarsi. Una di queste riguarda gli adulti, a cui e' consigliato di evitare il consumo di bevande con troppi zuccheri e alcolici, pancetta e prosciutto.

Original post by Powered by Cybermed News

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E lacido lattico

Written by on Martedì, Ottobre 30th, 2007 in Senza categoria.

Altro sconosciuto ma spesso nominato da chi pratica sporta….Se si imbocca la strada della respirazione anaerobia, l’acido piruvico viene trasformato da un enzima (che si chiama “lattico deidrogenasi”) in acido lattico. Nel corpo umano ve ne è sempre una piccola quantità, prodotta dal rene e dai globuli rossi che ne producono in ogni condizione. Il tasso normale di acido lattico nel sangue va da 8 a 16 milligrammi/100 ml.

Quando si ha uno sforzo intenso e/o un insufficiente apporto di ossigeno, l’acido piruvico viene trasformato massicciamente in acido lattico, che può aumentare notevolmente la sua concentrazione nei muscoli e nel sangue.

A questo punto l’atleta si sente sfinito, e può soffrire di crampi. L’acido lattico può tuttavia essere eliminato con un periodo di riposo anche abbastanza breve.

L’eliminazione di acido lattico può essere fatta in due modi: sia facendolo “tornare indietro” ricostituendo glicogeno, sia imboccando la strada del ciclo di Krebbs (respirazione aerobia) non appena si ricostiruiscono le condizioni di riposo, e quindi si può tornare ad una condizione di ossigenazione sufficiente dei tessuti e delle cellule.

Original post by Admin

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E l’acido lattico?

Written by on Martedì, Ottobre 30th, 2007 in Senza categoria.

Altro sconosciuto ma spesso nominato da chi pratica sporta….Se si imbocca la strada della respirazione anaerobia, l’acido piruvico viene trasformato da un enzima (che si chiama “lattico deidrogenasi”) in acido lattico. Nel corpo umano ve ne è sempre una piccola quantità, prodotta dal rene e dai globuli rossi che ne producono in ogni condizione. Il tasso normale di acido lattico nel sangue va da 8 a 16 milligrammi/100 ml.

Quando si ha uno sforzo intenso e/o un insufficiente apporto di ossigeno, l’acido piruvico viene trasformato massicciamente in acido lattico, che può aumentare notevolmente la sua concentrazione nei muscoli e nel sangue.

A questo punto l’atleta si sente sfinito, e può soffrire di crampi. L’acido lattico può tuttavia essere eliminato con un periodo di riposo anche abbastanza breve.

L’eliminazione di acido lattico può essere fatta in due modi: sia facendolo “tornare indietro” ricostituendo glicogeno, sia imboccando la strada del ciclo di Krebbs (respirazione aerobia) non appena si ricostiruiscono le condizioni di riposo, e quindi si può tornare ad una condizione di ossigenazione sufficiente dei tessuti e delle cellule.

Original post by Admin

OGM: CONSIGLIO UE SI SPACCA SU DIVIETO AUSTRIACO

Written by admin on Martedì, Ottobre 30th, 2007 in Senza categoria.

Bruxelles - I ministri dell'Ambiente dei Ventisette riuniti oggi a Lussemburgo si sono divisi sulla proposta della Commissione europea per imporre all'Austria il ritiro del divieto alla commercializzazione di due nuovi tipi di mais transgenico.

Original post by Powered by Cybermed News

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Cichorium intybus e cicuta

Written by on Martedì, Ottobre 30th, 2007 in Senza categoria.

La Cicoria selvatica della famiglia delle Composte, è tonica, depurativa, aperitiva nelle opilazioni del basso ventre e nei ristagni. Si fa il decotto delle foglie, meglio ancora delle radici.
La cicuta è una pianta che si dissecca all’ombra, sospesa in aria a mazzetti. Possiede buone qualità astringenti,vulnerarie.

Original post by Admin

Siate gentili di Phil Ethasimon

Written by on Martedì, Ottobre 30th, 2007 in Senza categoria.

Quando il sorriso nasce dal cuore :))))))

Original post by Parisi Cleonice

Abc della dieta a zona

Written by on Martedì, Ottobre 30th, 2007 in Senza categoria.

Partiamo dall’inizio, nel 1995 Sears, partendo dagli insuccessi delle diete salutiste, propose la dieta a zona, basata sulla necessità di mantenere bassa laproduzione d’insulina, responsabile di trasformare i carboidrati in eccesso in adipe.
La dieta a zona funziona così:

a) si calcolano le proteine necessarie, tenendo conto della massa magra del soggetto e del suo indice di attività;
b) […]

Original post by Admin

Il controllo metabolico più rigoroso messo in atto negli ultimi 20 anni potrebbe aver contribuito a prevenire l’infertilità in donne affette da diabete tipo 1.

Original post by info@progettodiabete.org

Chi pensa male, parla male e vive male

Written by on Martedì, Ottobre 30th, 2007 in Senza categoria.

Nei prececenti articoli ho sottolineato l’importanza della legge "così come tu pensi così diventi".Nelle relazioni attorno a me, vedo che continuamente le persone non sono consapevoli della qualità dei loro pensieri.Purtroppo la qualità del nostro pensiero influenza le nostre parole e anche la nostra vita.Se lasciamo che sia il passato, i nostri condizionamenti, le nostre […]

Original post by Guido Vittorio Di Gioacchino

Pappa reale e integratori alimentari

Written by on Martedì, Ottobre 30th, 2007 in Senza categoria.

La pappa reale è una sostanza elaborata dalle api. E’ ricca di vitamine (B,C,D,A) e oligoelementi come calcio, rame, ferro, fosforo, potassio, silicio, zolfo e anche inositolo.
Esistono in commercio diversi integratori con pappa reale che sfruttano le diverse proprietà della stessa e le più note sono di dare tono all’attività fisica ed intellettuale, aiuta a […]

Original post by Integratori Proaction

Ciclocrossitalia: il nuovo blog sul ciclocross

Written by on Martedì, Ottobre 30th, 2007 in Senza categoria.

Per i crossisti italiani e non è nato ciclocrossitalia.blogspot.com, il primo blog italiano interamente dedicato al ciclocross. News, calendari e risultati gare da tutta Italia e non solo!
Grazie al contributo degli atleti italiani che militano all’estero, ciclocrossitalia è una vetrina sulle manifestazioni europee e americane. In più, simpatici quiz e sondaggi….

Tutto sul mondo del ciclocross […]

Original post by Integratori Proaction

Le vostre liriche: Dichiara il tuo Amore

Written by on Martedì, Ottobre 30th, 2007 in Senza categoria.

Noi amiamo così!

Original post by Parisi Cleonice

“Treni in transito”

Written by on Lunedì, Ottobre 29th, 2007 in Senza categoria.

“Sono tante le persone che vivono nell’attesa che passi il treno giusto; sono troppe quelle che non lo vedono passare …”
Antonio Bizzego
Credo che soprattutto nei momenti “no”, sia capitato a tutti di dare la colpa alla cattiva sorte, di sentirsi incompresi, soli, di non avere più fiducia in se stessi, di avere la sensazione di […]

Original post by Antonio Bizzego

Erbe officinali utilizzate nei prodotti termogenici

Written by on Lunedì, Ottobre 29th, 2007 in Senza categoria.

Questa categoria di erbe determina una sovraproduzione di energia termica che rende quindi meno efficiente il meccanismo
metabolico di ottenimento d’energia; il risultato finale e’ che una maggiore quantita’ di energia viene persa sotto forma
di calore e quindi favorisce, in una situazione di dieta ipocalorica e bilanciata, la diminuzione dei grassi corporei.

Le principali erbe termogeniche sono: Capsicum, Cola, Salice bianco, Guaranà, Thè vergine, Citrus aurantium, Curcuma,Zenzero,Cacao.

Original post by Admin

Roma Faress Italia

Written by on Lunedì, Ottobre 29th, 2007 in Senza categoria.

Mappa - Thermo Stack abbinalo alla dieta quotidiana - Dieta - Dieta a zona e Addominali

Original post by amministratore

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Roma Faress

Written by on Lunedì, Ottobre 29th, 2007 in Senza categoria.

Via A. Carruccio, 27 - Cap 00134 ROMA - (RM) Tel. 06 71350124

Mappa - Thermo Stack abbinalo alla dieta quotidiana - Dieta - Dieta a zona e Addominali

Original post by amministratore

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Roma: Faress

Written by on Lunedì, Ottobre 29th, 2007 in Senza categoria.

Via A. Carruccio, 27 - Cap 00134 ROMA - (RM) Tel. 06 71350124

Mappa - Thermo Stack abbinalo alla dieta quotidiana - Dieta - Dieta a zona e Addominali

Original post by amministratore

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Betonica officinalis

Written by on Lunedì, Ottobre 29th, 2007 in Senza categoria.

Le foglie giovani e i germogli cotti nell’acqua salata danno un cibo saporito. Le foglie secche  in 1/2 litro d’acqua offrono un thè pettorale risolvente i catarri.
La pianta, cotta nel vino, serve, per uso esterno, a medicare ulceri varicose e piaghe infette.
La radice è purgativa.

Original post by Admin

Ciclocross: Campionati del mondo Militari

Written by on Lunedì, Ottobre 29th, 2007 in Senza categoria.

Il ciclismo, entrato dal 1972 nel cartello dei campionati del mondo militari per le gare in pista e su strada (prove in linea e a cronometro), come pure nel ciclocross, alterna le sue differenti specialità in momenti organizzativi differenti e, talvolta, non continuativi.
Ciò nonostante negli albi d’oro delle gare disputate troviamo campioni di alto livello […]

Original post by Integratori Proaction

Palestra Padova: Palestra Athlon

Written by on Lunedì, Ottobre 29th, 2007 in Senza categoria.

La Palestra Athlon è posizionata in zona centrale a Padova (in una traversa del centro storico), vanta un complesso di ben 400 mq divisi in due piani. Tre sale, gli spogliatoi e il centro benessere in prossima apertura, ne costituiscono il corpo centrale.
La sala pesi è attrezzata Tecnogym, così come la sala cardio-fitness, dove istruttori […]

Original post by Integratori Proaction

Andare al lavoro a piedi può ridurre il rischio di diabete

Written by on Lunedì, Ottobre 29th, 2007 in Senza categoria.

Un regolare esercizio, come una camminata a passo veloce, è un modo per ridurre il rischio di diabete tipo 2, malattia strettamente legata all’obesità

Original post by info@progettodiabete.org

Bontà alla zucca al Salone Estense

Written by on Lunedì, Ottobre 29th, 2007 in Senza categoria.

Si è deciso di proporre delle ricette alternative per la merenda, usando la frutta e la verdura, alimenti importantissimi ma poco amati dai più piccoli

Original post by info@progettodiabete.org

L’esercizio riduce drasticamente i rischi per il cuore nei ragazzini con diabete di tipo 1

Written by on Lunedì, Ottobre 29th, 2007 in Senza categoria.

Bambini e adolescenti con diabete di tipo 1 possono ridurre rischi futuri per il cuore e le malattie dei vasi sanguigni facendo attività fisica regolarmente

Original post by info@progettodiabete.org

Prelievi ematici falsificati

Written by on Lunedì, Ottobre 29th, 2007 in Senza categoria.

Scambiavano sangue di bufale infetto con prelievi eseguiti su animali sani. È accaduto nel Casertano dove la truffa ha portato a 18 arresti, all?esecuzione di 5 misure cautelari (obbligo di dimora e sospensione dell?esercizio della professione) tra allevatori e medici veterinari. I carabinieri del Nas di Napoli hanno sottoposto a sequestro, inoltre, 13 allevamenti bufalini della provincia di Caserta.

Original post by archimede

Spinning e ancora spinning

Written by on Lunedì, Ottobre 29th, 2007 in Senza categoria.

In palestra va molto di moda lo spinning. Piace, diverte e rimette in forma… Lo spinning è un allenamento aerobico ad alto consumo calorico fatto su una cyclette studiata appositamente per lo spinning su cui si pedala e si fanno esercizi ritmati con la musica scelta.
Nasce come preparazione in luoghi chiusi per il ciclismo su […]

Original post by Integratori Proaction

Goal setting : quello che conta è lo stile personale

Written by on Lunedì, Ottobre 29th, 2007 in Senza categoria.

Quando stabilisci un tuo obiettivo l?elemento che fa la differenza è il tuo stile personale.

Original post by Vittoria Nervi

Comunicazione efficace: entrare in sintonia

Written by on Lunedì, Ottobre 29th, 2007 in Senza categoria.

“Dove le parole finiscono, inizia la musica”Heinrich Heine
Per entrare in sintonia è fondamentale saper osservare e interpretare: armonizzarsi, trovare unaccordo di sentimenti, di idee, di valori con il nostro interlocutore.
Nel momento in cui abbiamo il primo contatto con una persona è importante saper osservare, interpretare la persona che abbiamo difronte e approfondire la sua conoscenza […]

Original post by Bice Tarantini

L’OCCHIONE DELLA PEZZOGNA !

Written by on Lunedì, Ottobre 29th, 2007 in Senza categoria.

Ho provato a cercare il nome "Pezzogna"su wikipedia,senza alcun risultato.Sul Devoto-Oli ho invece trovato questa definizione:Pesce degli attinotterigi,sinonimo regionale di Pagello bastardo.In effetti il nome vero,italiano dovrebbe essere Occhione/Occhialone,mentre il termine Pezzogna dovrebbe essere tipico delle regioni del Sud-Italia.
La Pezzogna è caratterizzata dal colorito rosaceo del suo grande Occhio,ed ha carni delicate e particolarmente squisite.
La colorazione del corpo è rosso-rosata con riflessi argentei,la testa è invece leggermente più scura.Anche le pinne sono rosate,tranne quella caudale che è lievemente più scura.
Può essere visibile una macchia rossa alla base delle pinne pettorali.Raggiunge i 50 cm di lunghezza,ma è comune anche tra i 10 e i 30 cm.
Predilige vivere su fondali pietrosi e ricchi in vegetazione,profondi fino ai 600 metri.
Diffusa in tutto il mediterraneo,è largamente presente lungo nostre coste.
Si tratta di una specie molto apprezzata fin dall’antichità,come dimostrano alcune raffigurazioni presenti nei mosaici di Pompei antica.
Rientra tra le specie non grasse e di alta digeribilità:
Cento grammi contengono circa 100 Cal,15 g di proteine,1 g di carboidrati,4,4 g.di grassi(prevalentemente polinsaturi).
Ottima alla brace,può essere consumata anche al cartoccio o "all’acqua pazza ".
Sicuramente è quindi un alimento da tenere in seria considerazione nel proprio menu settimanale.
 

Original post by amministratore

Newsletter del 29 ottobre 2007 - Un viaggio severo

Written by on Lunedì, Ottobre 29th, 2007 in Senza categoria.

Tra le mani un biglietto:?E? un viaggio severo? ti fu detto.

Original post by Parisi Cleonice

Pesce e gravidanza: matrimonio felice

Written by on Lunedì, Ottobre 29th, 2007 in Senza categoria.

E’ stata pubblicata su Lancet un’indagine rivolta a  12000 donne gravide sul consumo di prodotti del mare e sul loro impatto sulla gravidanza.
Le donne intervistate hanno compilato un diario alimentare per 32 settimane di gestazione e i loro bimbi sono stati monitorati (sviluppo e comportamento) a partire dai 6 mesi di vita sino agli 8 anni.
I risultati indicano che l’ingestione di oltre 340 grammi di prodotti della pesca durante la gravidanza è associata a effetti benefici sullo sviluppo del bambino in particolare sull’intelligenza.
Gli autori ritengono che l’aumento di prodotti della pesca durante la gravidanza arrechi più benefici che rischi legati alla contaminazione di questi prodotti.

….(continua)

Original post by Redazione MyTag.it

Gestisci le emozioni con la PNL

Written by on Domenica, Ottobre 28th, 2007 in Senza categoria.

Spesso mi viene posta questa domanda: ma, in pratica, come faccio a gestire le mie emozioni?

Lo so che devo vincere la paura, ma come faccio?

Sì tutto bello, ma difficile da mettere in pratica.

Una risposta potrebbe arrivare dalla PNL (Programmazione Neuro Linguistica).

Per la definizione di PNL, o se vuoi saperne qualcosa di più ti rimando a http://it.wikipedia.org/wiki/Programmazione_neuro_linguistica.

Le premesse […]

Original post by Eugenio Guarino

Integratore di acido alfa lipoico

Written by on Domenica, Ottobre 28th, 2007 in Senza categoria.

L’acido alfa lipoico è una molecola composta da otto atomi di carbonio e due di zolfo ed è conosciuto anche come acido lipoico e ALA. E’ un antiossidante prodotto dal nostro organismo ed introdotto anche con la dieta o integratori alimentari.
L’integratore di acido alfa lipoico è usato dagli atleti come bodybuilders e negli sport aerobiche […]

Original post by Integratori Proaction

Motto di bach

Written by on Domenica, Ottobre 28th, 2007 in Senza categoria.

La frase o concetto cardine del dottor bach era «trattare il paziente, non la malattia».

inerboristeria.com

Original post by redattore

Gargarismi sale

Written by on Domenica, Ottobre 28th, 2007 in Senza categoria.

Il sale viene impiegato nella cultura della medicina popolare mediante gargarismi per il mal di gola oppure sciolto nell'acqua per i tagli e le escoriazioni.

inerboristeria.com

Original post by redattore

La menta piperita

Written by on Domenica, Ottobre 28th, 2007 in Senza categoria.

La menta piperita viene impiegata in erboristeria nei casi di nausea, raffreddore contro la febbre e  il mal di testa.

inerboristeria.com

Original post by redattore

La avena

Written by on Domenica, Ottobre 28th, 2007 in Senza categoria.

Si ritiene che l'avena contro lo stress come cataplasma contro la cellulite oppure per i disturbi della menopausa e i dolori mestruali.

inerboristeria.com

Original post by redattore

Le carote

Written by on Domenica, Ottobre 28th, 2007 in Senza categoria.

Le carote sono utilizzate nella medicina antica per i disturbi gastrici, purificare l'organismo e utile contro i disturbi agli occhi, l'asma e la costipazione.

inerboristeria.com

Original post by redattore

Il timo

Written by on Domenica, Ottobre 28th, 2007 in Senza categoria.

Il timo viene utilizzato in formule di integratori coadiuvanti  contro i raffreddori oppure in forma liquida per disinfettare nei pediluvi e come infuso nelle raucedini.

inerboristeria.com

Original post by redattore

Mora echinacea

Written by on Domenica, Ottobre 28th, 2007 in Senza categoria.

L' echinacea da sempre trova impiego come coadiuvante immunostimolante per prevenire i disturbi tipici invernali mentre la borragine nei casi di costipazione.

inerboristeria.com

Original post by redattore

Fragole o finocchio

Written by on Domenica, Ottobre 28th, 2007 in Senza categoria.

La fragola come frutto e il finocchio come verdura, oltre che in cucina sono utilizzati anche in erboristeria quando insorgono vari casi. Le fragole in caso di stitichezza mentre il finocchio

inerboristeria.com

Original post by redattore

Aglio garofano

Written by on Domenica, Ottobre 28th, 2007 in Senza categoria.

L'aglio e il garofano sono molto utilizzati nella medicina popolare, l'aglio viene impiegato tradizionamente come coadiuvante nei prodotti come  antisettico naturale nei disturbi gastrici calli e  la tosse ma anche in cosmetici contro le verruche.

inerboristeria.com

Original post by redattore

Argilla sambuco

Written by on Domenica, Ottobre 28th, 2007 in Senza categoria.

L'argilla e il sambuco sono due prodotti officinali molto utilizzate in erboristeria, la prima pur non essendo una pianta viene utilizzata per impacchi facciali finalizzati a togliere le impurità dalal pelle mentre il sambuco

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Original post by redattore

Edera cannella

Written by on Domenica, Ottobre 28th, 2007 in Senza categoria.

L'edera e la cannella sono della piante molto utilizzate in erboristeria,  l'edera solitamente si usa in vari prodotti coadiusvanti contro la cellulite mentre la cannella

inerboristeria.com

Original post by redattore

Aloe amamelide

Written by on Domenica, Ottobre 28th, 2007 in Senza categoria.

L' Amamelide è utile come primo intervento per i tagli e le escoriazioni oppure come deodorante ma trova applicazione anche nei casi di per le emorroidi.

Mentre l'aloe vera trova impiego in moltissimi casi.

inerboristeria.com

Original post by redattore

Lavanda e limone

Written by on Domenica, Ottobre 28th, 2007 in Senza categoria.

La lavanda è utile nei casi di per acne, scottature,
raffreddore, mal d'orecchi, per la cura di capelli e pelle, crampi mestruali, reumatismi, mughetto, strappi.

inerboristeria.com

Original post by redattore

Forza e muscoli

Written by on Domenica, Ottobre 28th, 2007 in Senza categoria.

Dal punto di vista fisiologico la forza muscolare è la capacità posseduta dal muscolo di sviluppare tensione utile al superamento o all’opposizione rispetto a resistenze esterne.
 
La forza è condizionata da diversi fattori:

- la maturazione del sistema nervoso centrale;
- il tipo di fibre muscolari (presenza maggiore di unità motorie a contrazione rapida rispetto a quelle a contrazione lenta);
- il numero di unità motorie che si riesce ad attivare;
- il sincronismo di azione dei muscoli sinergici;
- la sezione trasversa del muscolo;
- la corretta tecnica esecutiva.
 I tipi di contrazione con i quali viene espressa la forza sono:

- Contrazione concentrica (superante): le inserzioni tendinee estreme del muscolo si avvicinano ed il carico viene spostato o sollevato.
- Contrazione eccentrica (cedente): è l’opposto della precedente.

Le inserzioni tendinee estreme del muscolo si allontanano durante la contrazione, il muscolo cerca di opporsi al carico e gli cede lentamente. Si ha una azione detta pliometrica quando, ad una veloce azione eccentrica, segue una rapidissima azione concentrica (inversione di movimento). Questo permette di utilizzare una ulteriore percentuale di forza espressa dalla componente elastica dei muscoli (es.: salti e lanci).

- Contrazione isometrica (statica): pur essendoci tensione muscolare, la distanza tra i capi tendinei estremi non varia, in quanto il carico non viene vinto, né si cede ad esso.

Original post by Admin

Aphorismando in 60 pensieri

Written by on Domenica, Ottobre 28th, 2007 in Senza categoria.

Hanno minuscole mani, gli uomini dal minuscolo cuore.

Original post by Parisi Cleonice

Otto mosse per salvare il pianeta

Written by on Domenica, Ottobre 28th, 2007 in Senza categoria.

Ciascuno di noi nel suo piccolo, anche solo facendo la spesa, può in sole otto mosse fare qualcosa di veramente utile per il pianeta.
Vediamo come:

  1. scegliere prodotti locali e di stagione aiuta a produrre meno CO2, la Coldiretti stima che un pasto con alimenti che provengono da altre zone produce 170 chili di CO2. Quindi acquistiamo direttamente dal produttore almeno frutta e verdura.
  2. Acquistiamo prodotti biologici o a lotta integrata che escludono o diminuiscono i pesticidi.
  3. Cerchiamo prodotti con materiali sicuri e ricicla….(continua)

    Original post by Redazione MyTag.it

Fitness con Acquapilates

Written by on Sabato, Ottobre 27th, 2007 in Senza categoria.

In molte palestre oltre alle classiche discipline ed ai tanto nominati yoga e Pilates, nasce una nuova tendenza del wellness con il nome Acqua Fit Lates o AcquaPilates, che consiste nel Metodo Pilates eseguito e leggermente adattato per fare gli esercizi in acqua.
I movimenti e gli esercizi dell’acquapilates vengono eseguiti con l’acqua che arriva alla […]

Original post by Integratori Proaction

Citt della Nocciola

Written by on Sabato, Ottobre 27th, 2007 in Senza categoria.

citta della nocciola

Dal 16 al 18 novembre Avellino e Giffoni Sei Casali (Salerno) dedicheranno alla nocciola Italiana, protagonista assoluta dell’evento, tre giornate di approfondimento “La nocciola italiana e il fascino dei suoi territori” , con convegni, dibattiti, stand eno-gastronomici e degustazioni. Si potranno visitare i
paesaggi italiani della nocciola attraverso un emozionante percorso
video-fotografico e partecipare alla presentazione del I° Concorso
Fotografico Nazionale della Città della Nocciola. Si potranno inoltre
apprezzare straordinari piatti tipici alla nocciola, degustare nocciole
ricoperte di cioccolato o affogate nel miele, dolci autentici provenienti
dalle principali regioni corilicole: Campania, Lazio, Piemonte e Sicilia.
Per informazioni: www.cittadellanocciola.it

Original post by Pimpinella

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Città della Nocciola

Written by on Sabato, Ottobre 27th, 2007 in Senza categoria.

citta della nocciola

Dal 16 al 18 novembre Avellino e Giffoni Sei Casali (Salerno) dedicheranno alla nocciola Italiana, protagonista assoluta dell’evento, tre giornate di approfondimento “La nocciola italiana e il fascino dei suoi territori” , con convegni, dibattiti, stand eno-gastronomici e degustazioni. Si potranno visitare i
paesaggi italiani della nocciola attraverso un emozionante percorso
video-fotografico e partecipare alla presentazione del I° Concorso
Fotografico Nazionale della Città della Nocciola. Si potranno inoltre
apprezzare straordinari piatti tipici alla nocciola, degustare nocciole
ricoperte di cioccolato o affogate nel miele, dolci autentici provenienti
dalle principali regioni corilicole: Campania, Lazio, Piemonte e Sicilia.
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Citt?? della Nocciola

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Dal 16 al 18 novembre Avellino e Giffoni Sei Casali (Salerno) dedicheranno alla nocciola Italiana, protagonista assoluta dell’evento, tre giornate di approfondimento “La nocciola italiana e il fascino dei suoi territori” , con convegni, dibattiti, stand eno-gastronomici e degustazioni. Si potranno visitare i
paesaggi italiani della nocciola attraverso un emozionante percorso
video-fotografico e partecipare alla presentazione del I?? Concorso
Fotografico Nazionale della Citt?? della Nocciola. Si potranno inoltre
apprezzare straordinari piatti tipici alla nocciola, degustare nocciole
ricoperte di cioccolato o affogate nel miele, dolci autentici provenienti
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Città della Nocciola

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Dal 16 al 18 novembre Avellino e Giffoni Sei Casali (Salerno) dedicheranno alla nocciola Italiana, protagonista assoluta dell’evento, tre giornate di approfondimento “La nocciola italiana e il fascino dei suoi territori” , con convegni, dibattiti, stand eno-gastronomici e degustazioni. Si potranno visitare i
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Fitness e Total workout

Written by on Venerdì, Ottobre 26th, 2007 in Senza categoria.

Nel mondo del fitness esiste il total workout : una disciplina che prevede esercizi di stretching all’inizio e alla fine della lesione stessa che ha lo scopo di tonificare tutta la muscolatura, in particolar modo glutei, gambe, braccia, dorsali e addominali.
Nel total workout vengono utilizzati anche degli attrezzi come piccoli pesi e le barre. Tutto questo […]

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Current food allergy labelling can still be improved

Written by on Venerdì, Ottobre 26th, 2007 in Senza categoria.

Consumers with allergies do not find current food labels helpful, according to a study published by Dutch scientists.

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Centro di diabetologia pediatrica dedicato a Margherita Borri Cocconcelli

Written by on Venerdì, Ottobre 26th, 2007 in Senza categoria.

Il Centro di riferimento regionale di Diabetologia pediatrica di Parma sarà dedicato alla memoria di Margherita Borri Cocconcelli

Original post by info@progettodiabete.org

Come trasformare i sogni in realtà

Written by on Venerdì, Ottobre 26th, 2007 in Senza categoria.

Il giusto atteggiamento verso la vita

Premessa

Osservazioni apparentemente banali consentono a volte grandiose scoperte. Grazie all’osservazione della caduta di una mela Newton scoprì la forza di gravità; grazie all’osservazione della salivazione dei cani prodotta dal suono di un campanello Pavlov scoprì i riflessi condizionati; grazie all’osservazione dell’azione antibatterica di alcune muffe Alexander Fleming scoprì la penicillina; e grazie al morso di un cane il sottoscritto ha compreso le cose interessanti che mi accingo a esporre.  

1. Nikla, la mia cagnetta   

Nikla è un grazioso esemplare di razza Yorkshire. Ha nove anni, ma da come salta sul letto e sui divani non li dimostra. È molto affezionata ai vari membri della mia famiglia, pur con una rigorosa gerarchia di attaccamento: al primo posto, distanziata di molti punti, c’è mia moglie che è stata definita da tutti noi, in modo scherzoso, la sua “mamma”. Eppure questa dedizione “materna” non l’ha salvata da un piccolo morso!

Quando cominciammo ad arrotolare le bottiglie di plastica dell’acqua minerale prima di gettarle nella busta dei rifiuti, il rumore stridulo e del tutto insolito prodotto dalla plastica allarmò a tal punto la cagnolina che saltò inferocita addosso alla sua “mamma” e le diede un morso! Nikla accorreva furiosa contro tutti noi ogni volta che sentiva quel fastidioso suono, cosicché eravamo costretti, in sua presenza, a procedere in due o tre fasi. E tuttavia un po’ alla volta si è “abituata” e ora non si sente disturbata dal rumore della plastica. Ora sa che si tratta di un rumore innocuo!

Che importanza può avere un’osservazione così comune e banale? Questa osservazione, come vedremo, è di importanza cruciale perché ci aiuta a capire meglio il funzionamento del cervello e la genesi dei traumi psichici; e dal momento che ogni cosa è interconnessa, possiamo comprendere in che modo avviene il collassamento della funzione d’onda in particella e la vera natura dei desideri. Forse hanno ragione i saggi orientali a sostenere che è tutto maja, pura illusione….

2. Fobie e attacchi di panico  

La paura è un’emozione molto comune, per lo più utilissima perché ci allerta di fronte ai pericoli; tuttavia quando supera una certa soglia ci impedisce di avere reazioni razionali e provoca blocchi emozionali che limitano le nostre capacità di affermazione. Com’è noto, quando il sistema limbico del cervello avverte un pericolo, provoca una scarica di adrenalina da parte delle ghiandole surrenali e così ci prepariamo immediatamente alla lotta (come nel caso di Nikla), oppure alla fuga. Quando non è possibile né la fuga, né la reazione aggressiva, si verifica una paralisi che può provocare l’instaurarsi di fobie, di attacchi di panico o di traumi psichici.

Molti autori importanti tra i quali Giorgio Nardone1, Antony Robbins2 e Roy Martina3 riferiscono nei loro saggi che qualunque fobia può essere sbloccata e risolta rapidamente. Nardone, nel suo saggio “Oltre i limiti della paura” descrive la guarigione di Barbara, una presentatrice televisiva affetta da acrofobia (paura dei luoghi alti). Ecco cosa avvenne, secondo il racconto dell’autore, mentre erano sulla terrazza di un grattacielo a girare una scena per la televisione: «Chiesi a Barbara di seguire alla lettera le mie istruzioni. Bene Barbara…., incrocia le tue mani stringendole davanti a te. Vedo che il pollice che spontaneamente va sopra l’altro è il destro, rovescia la posizione, metti il sinistro sopra e pigia forte, premi fino a sentire male, bene… adesso chiudi gli occhi e cerca di immaginare tutte le tue peggiori fantasie rispetto al trovarti al davanzale di questa terrazza, al perdere il controllo e al gettarti nel vuoto. Immagina bene tutta la scena e continua a premere con il tuo pollice sinistro sul tuo pollice destro sino a sentire male. Adesso apri gli occhi e seguimi. Così facendo ci incamminammo verso il davanzale, giunti a circa 10 passi da questo chiesi a Barbara di girarsi e continuare a venire nella mia direzione, camminando all’indietro sino a sentire il contatto della propria schiena con il davanzale. A questo punto le prescrissi quanto segue. Molto bene Barbara… adesso fermati qui, continua a premere forte con il tuo dito, chiudi gli occhi e immagina che potresti essere attratta dal vuoto e buttarti di sotto…, adesso fai un profondo respiro, premi forte il tuo pollice sinistro sul tuo pollice destro e lentamente girati su te stessa e guarda…. Barbara si girò completamente trovandosi faccia a faccia con il vuoto e con la vista dall’alto della grande città di New York. Chiesi di riferire cosa stava provando e lei, sorridendo come un bambino che scopre qualcosa di piacevole, esclamò che stava guardando la città dall’alto godendosi lo spettacolo senza avere nessuna paura». La presentatrice era completamente guarita. L’efficacia di questi metodi terapeutici brevi è dovuta, secondo me, all’attivazione di una nuova rete neurale, ossia di una nuova abitudine che cancella e sostituisce i vecchi pensieri fobici paralizzanti.

L’attacco di panico si manifesta quando il soggetto si ritrova in situazioni particolarmente stressanti – un senso di impotenza, di inadeguatezza, di non essere all’altezza rispetto agli altri (o alle altre), il sentirsi rifiutati - che riecheggiano l’episodio traumatico originario che si era risolto, tutto sommato, positivamente in quanto i membri della famiglia, terribilmente spaventati dall’attacco di panico, si erano prodigati in mille attenzioni intorno al(la) malcapitato(a) cancellando così temporaneamente e già dalla prima volta la sua frustrazione. Anche se la prima volta l’attacco di panico – caratterizzato da tachicardia, respirazione affannosa, sudorazione e paura di impazzire e di morire - era stato un fatto accidentale, quando si ripete nelle volte successive si manifesta in modo spettacolare diventando un modo perverso ma efficace per attirare rapidamente l’attenzione su di sé al fine di recuperare l’autostima. Ecco alcuni casi emblematici che potrebbero provocare un attacco di panico: tua madre o tuo padre preferisce smaccatamente tua sorella o tuo fratello; il tuo direttore o superiore premia la tua collega e non si accorge neanche di te; il vestito nuovo o il nuovo look non vengono notati dalla persona che ti interessa che invece rivolge le sue attenzioni alla tua rivale (o al tuo rivale); e così via. Insomma l’attacco è scatenato sempre da una sensazione di nullità che attiva il bisogno dei vantaggi secondari ben noti.

Le donne soprattutto “si rifugiano” inconsapevolmente nell’attacco di panico quando la realtà è insostenibile e opprimente. In genere, i soggetti fobici fanno di tutto per evitare di trovarsi in situazioni che creano paura, ma come scrive Giorgio Nardone, ciò costituisce “una micidiale trappola”. Gli ipocondriaci, per esempio, cercano di controllare il proprio corpo e cadono inevitabilmente nella spirale della ricerca ossessiva di sintomi patogeni. È chiaro che sono i loro pensieri ossessivi la causa di queste situazioni angosciose! Sono sempre i pensieri la causa di tutto, sia nel bene che nel male!     

3. La causa neurologica scatenante  

Sia le fobie, che gli attacchi di panico e i traumi psichici in generale  hanno una causa originaria comune: l’episodio scatenante è un fatto improvviso e nuovo che provoca un’emozione troppo forte. Si tratta di esperienze sconvolgenti proprio perché è la prima volta che capitano, e per questo stesso motivo non trovano una spiegazione o comprensione razionale il che genera una paura enorme e paralizzante. La paura parossistica è causata dall’assoluta impreparazione della corteccia cerebrale a comprendere ciò che sta accadendo, e questa mancata elaborazione è dovuta alla mancanza di reti neurali attinenti a quell’esperienza. Quando manca una rete neurale capace di catalogare e comprendere l’esperienza che si sta vivendo, i neurotrasmettitori4 della paura secreti copiosamente dal sistema limbico per preparare il corpo ad affrontare la situazione di emergenza, non potendosi incanalare nei loro alvei naturali – nel nostro caso le reti neurali - finiscono per invadere l’inconscio scatenando reazioni istintive ancestrali ed irrazionali che lasciano strascichi emotivi (i famosi blocchi).

Per comprendere la fisiologia dei traumi dobbiamo pensare a un temporale di eccezionale intensità che scarica molti millimetri di pioggia in poco tempo: i canali di scorrimento naturali che sono i torrenti e i fiumi si ingrossano a dismisura e l’acqua torbida (ricca di limo e sassi più o meno grandi) finisce per provocare falle negli argini e comunque tracima riversandosi nei campi circostanti. È il caso di ribadire quanto ho già illustrato negli articoli precedenti e precisamente “Felici in un istante” e “Mostrati felice subito”! Le reti o vie neurali hanno la funzione di collegare la corteccia cerebrale, che è la sede della coscienza, della razionalità e della forza di volontà, al cervelletto che è la sede dell’inconscio, il motore organico che fa funzionare le cellule del corpo in modo automatico. Orbene, quando l’acqua si prosciuga restano comunque i “blocchi” di pietra ingombranti nei campi coltivati. Nel nostro corpo avviene più o meno la stessa cosa dopo una tempesta emozionale: le molecole organiche (neuropeptidi) che veicolano l’emozione, secrete in modo abbondante, restano fuori posto come i sassi e provocano blocchi e danni psicofisici nell’organismo. La rimozione dei neuropeptidi (i sassi) consiste nel toglierli dai punti del corpo/inconscio in cui si trovano imprigionati e riportarli nelle nuove reti neurali della corteccia cerebrale: questo fenomeno psichico si chiama catarsi, ossia purificazione o liberazione.  

Tornando al comportamento di Nikla, cosa avveniva nel suo cervello? Perché era così aggressiva quando cominciammo ad arrotolare le bottiglie di plastica, e perché col passare del tempo la sua aggressività è scomparsa? Il motivo è semplicissimo: all’inizio mancava nel suo cervello una via o rete neurale capace di capire cosa significasse quel rumore così fastidioso. Quella sua particolare rete neurale si è formata un poco alla volta, a mano a mano che la cagnolina si è “abituata” a quel rumore e da quel momento in poi essa non si  è più spaventata!

Abbiamo forse noi paura di una piccola ferita? No, perché sappiamo che si rimarginerà presto. Abbiamo paura in caso di incidente stradale? Sicuramente, perché l’impatto è forte e improvviso e non sappiamo come va a finire! Ha paura Valentino Rossi di cadere dalla motocicletta durante le gare? No, perché ormai è “abituato” essendo caduto già tante volte ed è difficile che possa cadere ancora, ed in ogni caso il suo equipaggiamento lo protegge adeguatamente dall’eventuale impatto sull’asfalto. Nel caso di Nikla l’abitudine al rumore prodotto dall’arrotolamento delle bottiglie di plastica ha comportato la formazione di una (o più) rete neurale che le consente il riconoscimento immediato e l’accettazione da parte del cervello di quel suono stridente che prima la disturbava così tanto provocando la sua reazione… fobica e irrazionale. E se producessimo un rumore nuovo? Per esempio i botti dei fuochi d’artificio? Beh, essa si spaventerà e abbaierà a più non posso dato che li sente molto di rado per cui non si può formare un’abitudine, ma non si lancerà addosso a nessuno perché quei botti vengono da lontano!

L’esistenza di specifiche reti neurali determina comportamenti razionali e prevedibili, mentre la loro assenza produce comportamenti irrazionali e imprevedibili tanto negli esseri umani che negli animali. Quanti cani del tutto “pacifici” hanno improvvisamente sbranato un bambino o un adulto! La spiegazione sta in un odore insolito o in un movimento strano, nella stessa vista eventualmente insolita del bambino che allarma il cane scatenando la sua innata ferocità, il suo istinto di difesa naturale. È chiaro dunque che le reti neurali rappresentano la consapevolezza, le conoscenze, le esperienze esistenziali, ed essendo collegate all’inconscio e al suo automatismo, diventano abitudini ed istinti, e allo stesso tempo sono le vie di comunicazione per i neurotrasmettitori, le molecole delle emozioni4. I neuropeptidi, destinati a legarsi ai recettori presenti sulle pareti cellulari, veicolano informazioni cariche di emozioni più o meno forti. Qualunque avvenimento, oggetto, persona, odore, suono o movimento non riconosciuto dalle reti neurali esistenti attraverso i sensi genera allarme, diffidenza e paura. Anche una malattia diagnosticata male provoca allarme e paura. Idem per le malattie incurabili e per l’avvelenamento da sostanze “sconosciute”. Un problema qualsiasi che non riusciamo a capire e a risolvere provoca preoccupazione e ansia, ci tiene sulle spine. Qualunque dilemma è causato sempre dall’assenza di informazioni idonee, dalla nostra ignoranza, dalla scarsa esperienza. Scrive Herman Hesse che «la radice di ogni nostra paura è l’ignoto, la paura del passo incerto e dell’incedere nel vuoto». Neurologicamente parlando le emozioni cosiddette negative sono causate dalla presenza di reti neurali ostili o erronee perché basate su credenze depotenzianti, mentre la paura eccessiva è dovuta all’incomprensione di ciò che sta accadendo, quindi all’assenza di reti neurali. Quando invece esistono reti neurali ben consolidate e adeguatamente sviluppate, basate su credenze potenzianti, i neurotrasmettitori o trasportatori di informazioni vengono incanalati nei loro alvei naturali e non provocano danni perché non finiscono nell’inconscio: l’automobile/neuropeptide non precipita nel burrone, ma continua a viaggiare sicura lungo la strada.   

4. Guarire i traumi  

Se hai paura di prendere l’aereo c’è una sola cosa da fare: salire a bordo! Per eliminare un trauma psichico, una fobia o l’attacco di panico occorre costruire le relative reti neurali nella corteccia cerebrale in modo da dare una strada ai neuropeptidi responsabili di quelle emozioni, i famosi sassi o “blocchi” dispersi nella campagna/inconscio. E per costruire nuove reti neurali c’è un solo modo: ripetere più volte la stessa identica esperienza in modo da vincere gradualmente la paura abituandosi ad essa. Soltanto se ci abituiamo alla paura possiamo sconfiggerla. Se la evitiamo siamo fottuti! Rete neurale significa abitudine o consapevolezza, quindi occorre per prima cosa abituarsi a una certa esperienza in modo che essa diventi un fatto ben noto, accettato dai nostri sensi e dal cervello. Le reti o vie neurali fanno si che una qualunque vicenda venga analizzata, elaborata e compresa dalla corteccia cerebrale, dalla nostra coscienza, mentre se mancano le reti neurali, il “fatto” contingente raggiunge direttamente l’inconscio (sotto forma di neuropeptidi) provocando blocchi nell’organismo.  

Riflettere, concentrare l’attenzione su un dato argomento, come pure imparare qualcosa di nuovo dà luogo alla formazione di sinapsi e quindi alla creazione di reti neurali. Quando cercai di descrivere le caratteristiche del mostro del mio sogno catartico mettendo il sogno per iscritto, siccome l’emozione vissuta era ancora forte, nel rivivere coscientemente l’esperienza provata originariamente, si attivò immediatamente la rete neurale tra inconscio e coscienza, rete però che era già in costruzione grazie alla consapevolezza acquisita attraverso la lettura del bellissimo saggio divulgativo di Pierre Daco “Che cos’è la psicanalisi”5. Comprensione significa anche accettazione. Ciò che è ignoto viene rifiutato dalla corteccia cerebrale, dalla coscienza: l’apprendimento di qualunque cosa nuova è in genere faticoso e perciò deve avvenire in maniera lenta e graduale attraverso la ripetizione continua degli esercizi. La formazione di una rete neurale o di una nuova abitudine richiede un po’ di tempo perché ogni nuova rete neurale si deve connettere con le migliaia di reti neurali già esistenti, il che comporta ovviamente aggiustamenti e cancellazioni: e fino a quando una rete neurale è in aperto contrasto con un’altra, non prevale né l’una né l’altra e sono dolori!

A proposito della scrittura, essa è un mezzo molto efficace per raggiungere l’inconscio. In effetti quando si scrive si medita anche, ci focalizziamo e concentriamo su un dato argomento favorendo la formazioni delle sinapsi e il concatenamento dei dendriti dei neuroni tra di loro. Per ogni neurone si contano da mille a diecimila sinapsi!6 Tutti i capolavori della letteratura e le scoperte della scienza trovano spiegazione nella scrittura, nell’elaborazione scritta degli esperimenti: scrivendo a lungo si focalizza l’attenzione e aumenta la concentrazione stabilendo un filo diretto tra coscienza e inconscio, tra corteccia cerebrale e cervelletto. La ripetizione scritta e non solo verbale di una frase potenziante fa si che essa raggiunga l’inconscio e se la si carica di emozione possiamo essere certi che si formeranno ben presto una o più reti neurali con tutti i vantaggi che ciò comporta.

Secondo Nardone, le persone affette da patologie fobiche avrebbero un ottimo livello di consapevolezza sulle cause dei loro problemi, anche se non riescono a cambiare le loro percezioni e reazioni. Il motivo di ciò, aggiungo io, è che la consapevolezza procede di pari passo con la costruzione della relativa rete neurale; e però soltanto quando il discepolo è pronto il maestro appare, nel senso che la consapevolezza a mano a mano raggiunta è la conferma che ormai la rete neurale è formata ed è “quasi” pronta per entrare in funzione. Dico quasi, perché la scintilla che la mette in funzione è rappresentata proprio dagli stratagemmi messi in atto nella cosiddetta terapia breve. È ovvio che quando l’orchestra si mette a suonare sono già presenti tutti gli strumenti e i musicanti!       

E perché l’assenza di reti neurali crea blocchi nell’organismo? Abbiamo già visto con l’esempio dei temporali che in assenza di reti neurali l’esperienza traumatica, che è una tempesta biochimica di peptidi, viene catapultata direttamente nell’inconscio. Durante i sogni l’inconscio rimanda l’emozione (sempre sotto forma di neuropeptidi) alla coscienza, con tutta la carica emotiva e senza alcun filtraggio razionale, nel tentativo di liberarsi di questi fastidiosi blocchi (o sassi biochimici) al fine di ristabilire la normalità. Un incubo è una esperienza troppo carica emotivamente e fa sobbalzare dal letto perché essendo incomprensibile per la coscienza crea una paura troppo forte. Ora l’inconscio non lavora soltanto di notte, lavora anche di giorno e quindi è facile capire perché dentro di noi possono avvenire all’improvviso sbalzi di umore e tanti sconquassi organici.

A proposito di Pavlov, è noto che il comportamento umano si basa su una serie infinita ed estremamente complessa di riflessi condizionati e gli stessi processi di apprendimento sono spiegabili con la fisiologia dei riflessi nervosi: i riflessi condizionati e i comportamenti umani sono strettamente connessi alle reti neurali!     

5. Il collassamento della funzione d’onda in particella

La fisica quantistica ci insegna che il collassamento della funzione d’onda è causato dall’intervento dell’osservatore. L’intervento dell’osservatore consiste nella ripetizione dei suoi esperimenti il che crea nel suo cervello specifiche reti neurali e quindi la comprensione di ciò che sta accadendo! In altre parole, la comprensione di un fenomeno fisico, come di un problema esistenziale e la stessa realizzazione dei desideri corrispondono metafisicamente parlando alla trasformazione dell’onda in particella. La trasformazione di un sogno in realtà concreta può avvenire soltanto quando si sono formate le corrispondenti reti neurali, ossia quando avviene la comprensione del fenomeno nella coscienza. Soltanto a seguito della consapevolezza psichica la corteccia cerebrale è in grado di comunicare correttamente con l’inconscio - che è il motore che fa avvenire le cose in modo automatico e senza sforzi - e ordinargli cosa esattamente deve fare.  

Il fattore cruciale da capire è proprio questo: è la coscienza, sempre razionale e concreta, che deve risolvere tutti i nuovi problemi e dilemmi esistenziali; e una volta trovata la soluzione e imparata la lezione, essa forma le sinapsi tra i dendriti dei neuroni espandendo così le reti neurali che la collegano al cervelletto, in modo tale che da ora in poi non sarà più necessario alcuno sforzo di comprensione e/o di esecuzione essendo questo un compito dell’inconscio, del corpo stesso le cui cellule eseguono tutte le funzioni in modo automatico ed autonomo, ossia istintivo. Com’è noto, l’intelligenza è nella corteccia cerebrale, non nel cervelletto!

Tornando al collassamento della funzione d’onda in particella, esso avviene quando a furia di ripetere un dato esperimento, si formano nel cervello dell’osservatore le reti neurali specifiche, ossia si colmano le lacune, il vuoto dovuto alla preceden